Histoires vécues (hier/aujourd'hui)/Storie vissute (ieri/oggi)


Manuscrit Rousset (1857-2001)
pagine 2-51,   52-99,   100-197



Livre de
                  Joseph Rochas

Livre de
Compte de mes
affaire particulier de la maison
Commencé en l'année
Ci 1857
Par Joseph Rochas
au Villard hameau de Beaulard


Pagine 100-197 pagina
pagina biancha
100
Scrittura di Gemma Rousset

Corvée per la luce elettrica al Villard
L'arrivo della luce elettrica è avvenuta in modo
un po’ particolare. Il 14 settembre del 1944, alcuni reparti
di truppe tedesche in ritirata dalla Francia, dopo aver
fatto saltare dietro di loro l'imbocco della galleria del
Frejus del versante francese, si erano insediati in Bardonecchia
e nelle vicine frazioni, installandosi anche nella borgata
di Royères e rimanendovi fino al 25 aprile 1945, termine
della guerra. Portavano con loro molto bestiame, bovini e
cavalli razziati ai contadini savoiardi. Questi reparti con
tutto il bestiame attraversarono a piedi la galleria del Frejus
facendo poi saltare il versante italiano alcuni giorni
dopo e precisamente il 3 ottobre 1944. Al termine della guerra
occorsero alcuni mesi di intenso lavoro, prima che i
treni vi potessero nuotamente transitare. I tedeschi si
installarono nelle stalle del luogo, pretendendo dai contadini
il foraggio necessario per il bestiame, pagandolo però regolarmente.
Occuparono tutte le case disponibili, mantenendo un discreto
rapporto con la popolazione. Fino a quell'epoca le frazioni
di Villard e Royères erano prive di luce elettrica.
I soldati tedeschi forti della loro autorità di occupanti
ottennero dalla SIP (Società Idroelettrica Piemontese) di Rivoli
un trasformatore di corrente che installarono sopra la
galleria ferroviaria di Royères allacciandosi ai fili
101
dell' alta tensione che passavano nelle vicinanze, ottenendo
così la corrente elettrica per i loro fabbisogni e dando
la possibilità agli abitanti della borgata di servisene
per l'illuminazione. La guerra finita i tedeschi sconfitti
partirono senza distruggere gli impianti; la frazione di
Royères, contrariamente a tanti altri paesi più sfortunati
ebbe dall'occupazione tedesca, alcuni vantaggi, tra i
quali il più importante é stata l'installazione dell'energia
elettrica. Nella primavera del 1946, i ragazzi del Villard
che per la loro giovane età non erano stati in guerra si
unirono ai reduci che avevano ormai fatto ritorno alle
proprie case, e decisero anche di portare al Villard la
luce elettrica. Ottennero dal Comune di Oulx la concessione
di un taglio ci conifere necessarie alla palificazione della linea
Royères-Villard, si procurarono il materiale elettrico e con la
la saggezza delle antiche corvée riuscirono nel loro intento.
Nel maggio del 1946, finalmente i vecchi lumi a petrolio
ad acetilene e le candele furono messi da parte. Nei
primi anni si usufrui della luce col pagamento forfettario
per ogni lampadina usata, poi la S.I.P intervenne
installando i contatori in ogni casa, e molto più tardi
l'E.N.E.L. verso gli anni "70 rifece la linea con pali di
cemento. Oggi possiamo provare un po' di nostalgia per quei lumi
che per secoli hanno debolmente rischiarato le lunghe serate
di una vita non facile, ma molto serena. L'accensione
della prima lampadina elettrica al Villard fu una vera emozione
ed una grande gioia.

Gemma Rousset
dal mio libro
Il Villard racconta
7 maggio 1988
102
pagine divelte 103-112
Corvée per la conduttura dell'acqua

Nel mese di ottobre 1980 vi fu una corvée per
la messa in opera della conduttura che nuovo
bacino costruita dalla ditta Torno in località "sabla"
porta in paese l'acqua per l'alimentazione di due
bocche antiincendio. L'avvenimento dell'autostrada ci ha
permesso quindi di poter usufruire in maggior quantità
di acqua, con un accordo stipulato con la ditta Torno
che si era servita della sorgente del Turchét per portare l'acqua
necessaria ai suoi operai sistemati nel provvisorio cantiere del Geneys.
La nuova cisterna dista 1 chilometro circa del Villard e può
contenere 20 m.cubi di acqua proveniente dalla sorgente del Turchét
in territorio del Villard. Durante una settimana di lavoro dal
7 al 14 ottobre si sono interrati i tubi. Il comune di Oulx per
l'occasione aveva inviato due operai, un operatore di ruspa per
lo scavo, ed il fontaniere par il collegamento della tubatura.
L'acqua non si poteva usare fino alla liquidazione del cantiere della
ditta Torno. ciò avvenne nell'agosto del 1985 ma alla apertura della saracinesca
per la troppa pressione in tubi non adeguati la conduttura si ruppe
in vari punti e fu necessario rifare il lavoro dalla vasca alla
frazione. Intervenne di nuovo il comune con lo scavatore
e due operai. Ai lavori parteciparono quasi tutti gli
abitanti della borgata in quanto essendo agosto il mese
delle ferie, la maggioranza di essi era presente per trascorrervi
le vacanze estive. come già detto le bocche  anti-incendio
sono due, una all'inizio e l'altra in fondo al paese. Ora
l'acqua viene anche utilizzata privatamente nelle case.
113
Corvée alle grange Suppas - settembre 1983
Le vecchie baite delle Suppas sono situate in una
bella posizione a livello circa della frazione Rochas di Bardonecchia.
Da alcuni anni la loro piccola fontana no dava più
la preziosa acqua ai due vecchi abbeveratoi, ma la
disperdeva a metà percorso, dando un senso ancora più
desolato a queste povere baite semi-distrutte ma sempre ricche,
di ricordi, avendo per secoli nei mesi estivi, ospitato il bestiame
che si recava negli alti pascoli, e le "muntagniere" che
ogni sera ed ogni mattino l'avevano accudito. Occorreva
dunque fare qualcosa ma per accedere ere necessario prima
di tutto ripristinare la strada che un tempo era abbastanza
larga, essendo percorsa da slitte trainate dai muli.
Il mercoledì 21 settembre si è sistemata la strada che in
certi punti era ancora ostruita dai pini sradicati dalla
neve caduta eccessivamente alcuni anni addietro.
Il giorno dopo alle 8 partenze dalla piazzetta del Villard
con un piccolo trattore a cui si era applicato un solido
vomere. Si é giunti alla meta dopo circa un'ora e si é iniziato
subito lo scavo di un profondo solco nel tratto tra la sorgente e
le baite. Con il trattore si é evitata tanta fatica e si sono
potuti posare et interrare robusti tubi di plastica fino
alla rustica fontana. Il lavoro non era finito, si trattava
di cambiare il tronco da cui scaturisce l'acqua. Tagliato
e preparato un robusto tronco di larice, ricavato da una
pianta sradicata dalla neve anni fa, si é proceduto
a turno alla sua perforazione in senso longitudinale,
con un antico e robusto succhiello in patuà detto
"tinivlo'". Tolto dalla fontana il tronco vecchio
che aveva orma 55 anni ed era screpolato si é sostituito
con quello nuovo e nel primo pomeriggio abbiamo avuto
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la soddisfazione di vedere zampillare limpida e chiara
l'acqua della sorgente. Il lavoro é stato fatto a regola
d'arte, grazie alla buona volontà ed abilità di tutti.
Anche noi donne abbiamo cercato di collaborare per allestire
un genuino pranzetto. Trovata in una baita una
vecchia stufa e due buchi l'abbiamo sistemata fuori
nel sentiero ed acceso un fuoco con rami secchi. La
legna non mancava, ce n'era dappertutto sotto i larici.
In un grosso paiolo abbiamo potuto far cuocere un ab-
bondante polenta e far scaldare un delizioso sugo
preparato in precedenza. Ed infine, piatto d'eccezione
la carne alla losa scaldata sul focolare.
115
pagine divelte 116-117
Corvée tetto Cappella Villard 1985

La cappella é stata costruita nel 1683 ed il tetto da
allora fino al maggio del 1985 era ricoperto di lose originali
estratte da una vechia cava situata nella foresta poco
distante dalla borgata. Dopo più di 300 anni si era talmente
deteriorato da dover essere sostituito. Nella primavera del 1985
se ne parlò con il nostro Parroco Don Vincenzo Calliero.
e l'allora rappresentante di frazione Oreste Garnier di
Royères, i quali intervennero presso il Comune di Oulx
(Sindaco Dott. Cassi) ottenendo la fornitura del legname
per l'orditura del tetto e le lamiere di coperta.
Le Piccole risorse della Cappella non permisero più di
rifarlo in lose, occorrerebbero per questo operai specializzati che al
giorno d'oggi sono rarissimi e la loro manodopera molto cara.
Con il dovuto permesso delle autorità preposte, il 14 maggio 1985
si iniziarono i lavori. E' stata costruita una solida impalcatura
per poter riparare e tinteggiare il campanile, si è demolito
quindi il vecchio tetto e si incamiciò a fissare travi e assi
nuovi per potervi poi inchiodare le lamiere.
Alcune persone offrirono volontariamente la loro opera
e la spesa venne molto ridotta. Un giorno i fratelli Aldo e
Sergio di Royères con il loro trattore provvidero a sgombrare
il materiale di scarto. Un altro giorno il signor Tindaro, cognato
di Italo Villon, venne da Bussoleno e cosi pure Giorgio Falco da
Avigliana furono tutti di valido aiuto per la demolizione del tetto.
118
Il signor Tinelli a lavoro ultimo provvide alla pulizia interna
della Cappella. Globalmente furono necessari 13 giorni di
lavoro eseguito dai fratelli Massimino e Secondino Bellet
e da Gino Ferrero aiutati per 4 giorni de due operai del
Comune di Oulx che la nuova Amministrazione molto gen-
tilmente aveva messo a disposizione per la parte in lamiera.
Si acquisto sabbia, cemento, calce, tinta per i muri, vernici
chiodi, impregnante, vetri per la finestra corda par la campana
si fece fare una porticina di ferro per la chiusura del
sottotetto e la spesa non superò le 250.000 lire prelevate dal
conto corrente della cappella stessa. Anche l'interno venne
tinteggiato  e ricordando i nostri antenati che tanto hanno
amato questa chiesetta, con la volontà e la saggezza delle
vecchie corvées i lavori iniziati il 14 maggio sono finiti il 10 giugno 1985.
Il Parroco fu molto soddisfatto dei lavori e ci manifestò
l'idea di invitare il nostro Vescovo di Susa Monsignor Bernardetto
affinché volesse con la sua benedizione e chiudere i lavori
effettuati. Monsignore accettò l'invito di buon grado e stabilì
di venire al Villard il giorno 8 agosto 1985 per celebrare la Messa
Vespertina alle ore 17. Temevamo che il tempo cosi avverso nei
giorni precedenti potesse ostacolare e guastare il successo della festa,
invece fortunatamente un sole splendido apparso dal 1°
mattino é venuto rincuorarci. Tutto il paesino era in
fermento, i villegianti con le machine fotografiche
pronte hanno atteso con impazienza l'apparire del Vescovo.
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L'abbiamo accolto con umile benvenuto e lui, come al
solito, molto disinvolto e sorridente ha cercato di salutare tutti.
E' subito entrato nella cappella, che nella semplicità
pulita a fondo, ritinteggiata a nuovo, gli è apparsa molto graziosa.
C'era un grande afflusso di gente, accorsa per l'occasione
dai paesi vicini come Beaulard, Oulx, Royères, Savoulx
Millaures, Bardonecchia, il sindaco di Oulx P.J. Renato Peracca
con una parte dei consiglieri, il dott. Alessandro Gibello Sindaco
di Bardonecchia e Presidente della comunità Montana Alta
Valle di Susa, e nell'impossibilità di farli stare tutti nella cappella
abbiamo allestito un piccolo altare nel prato adiacente sotto
l'ombra del noce. Alle 17 precise ha iniziato la celebrazione
della Santa Messa offerta in suffragio delle persone
defunte della borgata, le quali tanto hanno amato questa cappella.
Il nostro parroco Don Vincenzo prima della celebrazione le ha
ricordate par la loro genuina e semplice fede, quando di
primo mattino venendo ad attingere acqua alla fontana
si soffermavano un momento ai piedi dell'altare per
rivolgere un invocazione ai nostri Santi protettori.
L'atmosfera é stata molto suggestiva, il candido campanile
svettante nel cielo limpido, la gente sparsa nel prato raccolta
in attento silenzio l'aria mite con una leggera brezza
che di tanto in tanti muoveva le foglie del noce, ha permesso
di godere questa bella, commovente ed indimenticabile
finzione e di apprezzare vivamente l'omelia del Vescovo.
120
In chiusura sono state preparate alcune tavole ricoperte da candide
tovaglie, nelle spiazzo vicino alla fontana, ed in buona armonie è
stato consumato un frugale spuntino che gli interessati hanno
apprezzato ed onorato. Quasi subito la costruzione della
cappella, sono state nominate delle persone degne di stima e di fiducia
i Procuratori. Questi si impegnavano a gestire far fruttare delle somme
in denaro in favore della cappella e si occupavano di eventuali spese
di riparazione per facilitare il compito al Parroco di Beaulard
da cui dipendeva sin dall'inizio la chiesina del Villard.
Venivano stipulati degli atti notarili in carta bollata alla
presenza del Notaio, del Parroco e di diversi testimoni. Ne abbiamo
trovati alcuni assieme ad altri documenti in possesso della
nostra antica famiglia. Sappiamo che anche altre persone del
paese hanno avuto ed accettato l'incarico di Procuratori per
un certo periodo di tempo ma non abbiamo tracce di documenti
probabilmente sono stati distrutti dall'incendio dal 1921.
Annotiamo gli atti che sono in nostro possesso scritti in
francese.
I° Angelique Mounier veuve de Michel Bellet cede l'incarico a
Pierre Chalier fu Jerome Procureur moderne 15 may 1729.
II Dominique Chalier fu Dominique vende e cede l'incarico a
Michel Suspize fu Antoine, Procureur moderne 12 7bre 1735
III Promesse contre Dominique Challier 18 mars 1739.
IV Obligation en faveur de l'Eglise de St Michel de Beaulard
contre Dominique Chalier Procureur 40 livres.
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Avec autre obbligation pour la chapelle St Antoine de Villard
contre le dit Chalier... 25 livres. L'an 1769 le 3 fevrier.
V Dominique Chalier Procuratore della cappella del Villard
si era impegnato di dare alla Chiesa di S. Michele di Beaulard
le somma di 40. livres ed alla cappella del Villard 25 livres.
Era l'anno 1769 e il giorno 3 del mese di febbraio.
Da Altre notizie trovate sul libro della rasion di Letizia Chalier
è annotato quanto segue:
"En 1879 et 1880 Chalier Pierre Joseph fils de fu Joseph a
été procurereur envers la Chapelle de S. Antoine de Villard.
Il 13 giugno 1881 la Cappella possedeva franchi 1842, 40 cent.
in seguito a promesse e offerte in denaro fatte da diverse
persone. Gli abitanti della frazione dipendevano
dalla Parrocchia di Beaulard dedicata a S. Michele
Arcangelo, quindi i battesimi, i matrimoni, le Messe
di sepoltura venivano celebrati in detta Parrocchia.
Nella piccola cappella veniva officiata la Santa
Messa nella ricorrenza delle due feste Patronali:
S. Antonio del deserto -17 gennaio
         "        da Padova - 13 giugno e qualche volta
durante l'anno quando si ordinavano messe in suffragio
dei defunti. Il suono della campana si udiva
in quelle occasioni, e per annunciare il trapasso di qualche
persona: inoltre il giorno dei Santi (1° novembre) i
bambini erano incaricati di suonare a lutto con rintocchi
lenti e distanziati dal primo mattino ininterrottamente
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fino a tarda notte.
Suonava pure per radunare gli uomini per le corvées
e purtroppo a distesa per farsi sentire anche dai
paesi vicini e chiedere soccorso come in caso
dell'incendio del 5 dicembre 1921.
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Corvée al Villard 3/4 maggio 1988
Riparazione alla cisterna della "maire"
Si è iniziato il lavoro nel mattino e pomeriggio del 3 maggio
e proseguito nel giorno seguente. E' stato
necessario per prima cosa tagliare i cespugli
per poter aprire la porta in legno che chiudeva
l'ingresso della cisterna. Questa è stata pulita in
profondità; si é fatta una piccola armatura interna
per poter fare una gettata di cemento e riparare
le pareti deteriorate. La sorgente si era prosciugata
da circa due mesi, dopo questi lavori è riapparso
un filo d'acqua. La porta di legno é stata portata
sostituita da una in ferro ed è stata portata
nel locale della scuola. La terremo per ricordo
riconoscendo l'abilità dei nostri predecessori
che vi hanno inciso la data "15 juin 1877"
Inoltre si è svuotato il "basca" del paese
raschiato e pulito a dovere, si sono incementati
gli spigoli interni degli angoli della vasca per
evitare la lieve fuori uscita dell'acqua. Nel medesimo
giorno anche se il tempo era poco bello, si è saliti sul
tetto della scuola onde rimettere al loro posto le lose spostate.
Parteciparono alla corvée i signori
Ferrero Gino (mio marito)
Tournoud Severino
Bellet Massimino e Secondino, Clavel Pierrot.

Gemma Rousset in Ferrero
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Corvée per la conduttura dell'acqua del Turché
Villard 8 marzo 1990
I tubi che dalla sorgete del Turché partano
l'acqua fino alla cisterna delle Sabbe  erano solo
posati poco profondamente, anzi a tratti erano 
scoperti. Era quindi necessario indire una corvée
per sistemarli nel modo dovuto.
La mattina dell'8 marzo alcuni volenterosi
sono partiti dalla piazza del Villard con
picchi e pale. Gino e Massimino Bellet seguivano
Sergio e Stefano Garnier che li precedeva con
il trattore ed un vomere . Iniziarono dalla cima
del Turché, scavarono un solco profondo e man mano
interravano i tubi scoperti. Verso l'una giunsero
al Villard per il pranzo. Noi donne, Maria, Anna
ed io provvedemmo a fare una buona polenta
accompagnata dal sugo e carne di cervo. Eravamo
in nove: s'erano aggiunti Pierrot Clavel ed Elvira.
L'atmosfera così serena alleviava un poco la fatica
dei nostri uomini. malgrado la buona volonta
non riuscirono a terminare, ed oggi 9 marzo Massimino
Gino et Pierrot ne hanno fatto un altro pezzo senza
l'aiuto del trattore e ne avranno ancora per un'altra
mezza giornata.
Gemma Rousset Ferrero
125
Suppas giovedi luglio 1990 festa di S. Anna
E' un grande emozione che mi accingo a riportare i ricordi di
un avvenimento eccezionale. Alla Suppa davanti alla casa
dei Chalier ora di Alda figlia di Milena per la prima volta
é stata celebrata una Messa su un tavolo allestito con tovaglia
che fungeva da altare da Don Vincenzo Calliero parroco di
Beaulard. Un buon gruppo di persone provenienti sia di
Millaures che da Bardonecchia, Royeres e Beaulard sparpagliati
sul piccolo piazzale della casa seguiva con molta attenzione
lo svolgersi della funzione. In quel silenzio nell'incanto
della natura che ci circondava ci siamo sentite come un nodo
di commozione: molte persone specialmente le più anziane
erano emozionate. Siamo ritornati indietro di tanti anni
per ricordare i nostri antenati che con pochi mezzi e
tanta tenacia sono riusciti a costruirsi quelle piccole baite
e loro alpeggi. Ora le case delle Suppe sembrano risuscitate
erano ridotte in precarie condizione alcune erano solo più
pochi ruderi. Ha iniziato il marito di Alda, poi Massimino
e Secondino Bellet hanno messo a posto la loro graziosa
casetta vicino alla fontana, poi l'anno scorso estate 89
anche mio marito Ferrero Gino con grande coraggio ha
rifatto i muri della nostra baita e con l'aiuto di alcuni
operai in autunno il tetto era messo, e nella primavera
vicino a noi la famiglia Garnier, Anna Sergio e Stefano
hanno fatto una bella villetta dove prima c'erano sole poche pietre.
Sotto di noi anche Anselmo Bellet ha costruito una nuova baita.
Il parroco prima di iniziare la S. Messa ha dato una
speciale benedizione alla campagna e alla casette. Dopo la
Messa le brave cuoche Maria e Lidia Bellet, Anna Garnier e Alda
hanno preparato un pranzo coi fiocchi: polenta con sugo
cotolette  alla brace con insalata, formaggio e dolci.
Gli uomini avevano allestito una lunga tavolata davanti
alla casa di Massimino all'ombra degli ontani e larici che man
mano si é riempita di tante persone allegre, tanti giovani
che hanno fatto onore a tutte le buone cose.
Il Parroco si é intrattenuto con noi ed ha guidato
i canti di montagna che echeggiavano e salivano in
alto verso il cielo azzurro.
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Suppas venerdi 31 agosto 1990
Corvée alle Suppas per la posa dei tubi di plastica nell'ultimo
tratto dalla sorgente a metà percorso. Sono partiti presto
Gino, Massimino Secondino e Anselmo Bellet, Pierrot Clavel
e Sergio Garnier. Hanno lavorato di lena scavando
tutto a mano e verso sera il lavoro era quasi ultimato.
Ciò ha fatto aumentare un poco l'acqua alla fontana.
Abbiamo pranzato fuori davanti alla casa di Massimino.
Eravamo in dieci più il piccolo Luca Bellet figlio di Marcello.
Il tempo é stato discreto..

Suppas fine giugno 1991
Sostituzione delle vasche di legno della fontana
Negli ultimi giorni del mese di giugno  si sono trovate le seguenti persone: Sergio e Stefano Garnier, Massimino e Dino Bellet, Pierrot e Gino
e il 27 6 anche il signor Peytavin e Severino Tournoud
sono saliti nella foresta e sono andati a tagliare due
tronchi di pino precedentemente assegnati per tale uso
dalle forestale di Ulzio. Li hanno trasportati con l'aiuto del
trattorino di Sergio fino alla fontana. Con seghe
a motore e accetta li hanno scavati e levigati lavoro che
é durato alcuni giorni. In seguito il 18 luglio 1991
dalle ore 7,30 del mattino fino a sera Secondino, Massimino
Anselmo Bellet, Sergio Garnier e Peytavin hanno scavato
e fatto un appoggio in muratura e hanno sistemato le
due vasche in modo perfetto.
Le due vasche erano state posate dagli uomini
del Villard nel lontano 1912.
La prima vasca venne sostituita nel 1928 e per
trasportare in loco i tronchi venne adoperata
la mula del Marius Tournoud.
127
Suppas 10 maggio 1992. Sistemazione della croce sopra la fontana
Giornata da ricordare per il lavoro svolto per la comunità
delle Suppe. Nel rialzo sopra la fontana si è fatto uno
scavo per poter fissare una bella croce con il suo tettuccio
di legno fatta e donata da Alfredo Allemand. L'hanno
attorniata con pietre fissate nel cemento e fatto una
piazzuola per poter eventualmente sistemarvi un tavolo per
la S. Messa. Il crocifisso scolpito nella Val Gardena verrà
fissato alla croce il giorno della festa delle Suppe
Hanno preso parte al lavoro: Bellet Massimino, Beppe Fontana
Pinot Peytavin, Sergio Garnier, Pierrot Clavel e Gino Ferrero
la giornata era splendida, abbiamo potuto pranzare fuori
nel prato vicino alla fontana e goderci l'incantevole vista
che ci attorniava. I larici con le tenere foglioline verdi,
alcune piante di ciliegi in fiore facevano de splendido
contorno alle nostre baite quasi tutte ristrutturate.

Suppas 25 Luglio 1992
Avvenimento unico nel suo genere. Benedizione della croce
con il crocifisso e ricorrenza delle nozze d'oro di Oreste e
Letizia Garnier. Un bel gruppo di persone ha attorniato
il Parroco Don Vincenzo Colliero che prima ha benedetto
il crocifisso e poi ha celebrato la S. Messa in onore
degli sposi. E stato una cerimonia bellissima in
quella incantevole cornice della natura.
Inoltre la celebrazione fu resa più solenne dalla
musica che il signor Viggiano di Bardonnecchia ha suonato
e apertura dei regali offerti dai parenti.
Poi tutti sistemati a tavola imbandita davanti alla casa
di Massimino Bellet, eravamo circa un centinaio.
Si é fatto onore al pranzo preparato con fatica e perizia
dalle cuoche Maria Bellet e Anna Peytavin Garnier
Gemma Rousset Ferrero
128
Villard 16-4-97 Sistemazione tubi per la fontana
I vecchi tubi che dalla sorgente della Maire portavano l'acqua
alla fontana si sono riempiti di radici non più servibili.
Per cambiarli si è pensato di rivolgersi al comune di Ulzio
che ci ha concesso dei tubi di polietilene, e per due giorni
un operaio con la draga della TES per lo servo. Per collegare
i grinte dei tubi e ricoprili di terra si sono prodigate
le seguenti persone Massimino Bellet
Beppe Fontana (marito di Alda Bompard)
Sergio Garnier, Pierrot Clavel e Gino Ferrero
I Lavoro è durato due giorni e si sono anche interrati
due grossi tubi di ferro dalla fontana fino alla vie d'avà.
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Scrittura di Rousset Rinaldo
Mois de Août Français
Rousset Rim?

Vérité et bonté

Il faut dédaigner les vicissitudes médiocres.
Jamais tomber dans les vulgarités, croire
fermement en bien. Vous seriez encore plus
forts contre les adverités inevitables de lavie.
Si le douleur battra aux vos portes, vous
vous sentirez mieux tempérés pour affronter
la bataille. Ayez tout pres de vous la vérité
et comme confident la bonté généreuse.
Se sentir toujours l'esprite plein de cettes
vérités suprêmess, est comme se sentir dans
un état de grâce. De cette manière on
peut être prêt a vivre dignement et à mourir
dignement.
A. Mussolini
XXVII
Leurs noms vivrons dans nos coeurs.
Légionnaires! Aujourdhui XXV annual
de la milice, dans laquelle es se transmet
te on élève exalte l'esprit volontaristique et
et révolutionaire des chemises noires nous
avons honoré la mémoire des camarades morts
en terre d'Afrique pour la conquête du
Empire. Leurs noms vivent et vivrons
perpétuellement dans nos coeurs et serons
135
transmettés de générations  en générations
jusqu'au plus lointains éloignés.
Si la patrie appellera encore une fois,
nous en imiterons l'exemple.
Mussolini

Lettere famigliari
Monza, le 25 février
Tres chers amis.
Mon frère Pierre m'a écrit que notre
amis Robert Fanfoni a besoin d'être aidé.
L'année passée il perdut son père, quelque
mois fa un seure tombait malade
soudainement et mourait depuis quelques
semaiines. Aujourd'hui le peuvre Robert
est seul avec sa mère, qui est toujours
maladife et avec un petit frère moins âgé
de lui de quatres ans. On dit qu'il
devra peut-être abandonner les études pour
chercher quelque place. Je te prie de
lui remettre la petite somme que je et
mon frère te mandant. Te recommande
de ne lui dire que cet argent provient
de moi; ne veux que lui me remarcie.
Demain je parlerais avec quelques unes de
mes comapgnons et leur persuaderai à faire
136
ceci que je ai fait.
Adieu, très cher amis, merci du faveur
que tu me feras et conserve toujours ton
amitie.
Ton N.N.
Tres cher amis.
Pour la première fois depuis que nous
sommes en relaction epistolaire je'épro-
ve une certaine tristesse à t'écrire,
car pourquoi je dois accomplir cirez près de toi une
une obligation pénible à l'amitié. On m'a
dit que tu n'étudies plus comme tu
devrais et que ta négligence a été la
caus de l'insuccès de tes derniers
examens. Tu ne ne penses pas au
douleur que tu donnes à ta bonne mère?
Tu ne penses pas aux sacrifices que
tes parents font pour toi?
Rappele-toi que tu n'est pas riche et
que un jour tu devras travailler. Mais si tu
ne travailles pas aujourd'hui comme tu
pourras être prêt à travailler demain
étudie avec diligence, ne fréquente pas les
compagnies mauvaises ecoute la voix de
conscience et celle de ta mère.

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pagina biancha 138
pagine divelte 139-140
pagine divelte 141
pagine divelte
142-145
pagine divelte 146
pagine divelte
147-152
pagina biancha
153
pagine divelte
154-179
Etat de ma famille depuis 1849

Moi je suis né le 8 septembre 1829.
Ma femme Mariane Melanie Chareun 1819.

Ma fille Marie Therese est née le 24 novembre
1854 son parrein a etté mon beau pere François
Chareun sa mareine ma tante Therese Rochas
elle a decede trois jours appres.

Mon fils Jean Mathieu est ne le
17 avril 1856 son perein et mereine a ette
les deux que j'ai mis pour fille Marie Therese
et ceux de ma fille mon beau frere François et
ma mereine Françoise Valory femme de Victor Bellet.

Mon fils François Antoine est né le
7 juillet 1859 son perrein a ette mon
beau-frere François Rochas et sa mereine
Ma soeur Marie Therese.

Ma fille Marie Louise Tellier? est née le
12 decembre 1860 son perein
a ette Joseph Maurise Bellet et sa mereine
ma filieul Zelie Allizond.
180
Ma femme Marianne Melanie est decedée
le 20 jeanvier 1861 quarante jours
appres quelle a acouche ma Marie-Louise.

Mon fils François Antoine est décédé le 21 out
1873 agé de 14 ans 1 mois quinze jour
en clase d'Oulx enbrosienne latine.
181
pagine divelte 182-183
Scrittura di Joseph Rochas

Note du nourisage de mon fils François Antoine

Je lai donné a Marie Louise Blanch femme
de Benoit Gleise de Milaure da cor a 9 £
pour moi le 29 juillet 1859.

Le 6 septembre je lui ai donné 10 £ pour
conter les deux jour du mois de juillet.

Pour le moi de septembre 9 £ 50 pour
des bonnet qu'il a fait.

Pour le moi d'octobre ma femme lui
a porte 9 £ a la maison avec des leinge
pour la robe.

Le 28 decembre j'ai donné 18 £
pour les deux moi Nbre et decembre
pls 2 £ de bonne main.

Le 7 mai j ai donné à Louise Blanche
pour trois mois janvier fevrier et mars.

J'ai donne a la fixe d'arrèt 15 £ conte
regle.
Je lui ai donne le 15 au 20 £
184
J ai donne le 9 novembre 20 aconte.

Le dernier novembre le jour de saint
je suis alle je lui ai donne 10 £

Pour tous comte reglé 12 £ pour 1860.

Il a pris ma fille Marie Louise le 16
decembre dans les meme acor que mon fils Antoine.

Le 18 mars 20 £ pour trois moi aconté.

Le 20 mai j'ai donné a Marie Louise Blanche
16 pour conte de 4 mois.
Le 15 out j'ai donné a pour le conte du
nourisage de ma fille 25 £ conte ci 25.
Le 8 septembre j'ai donné.

Le dernier mars pour conte regle. J ai
donne 78 £ a Louise Blanche et son mari
Nous avons fais un nouvel acor pour 11 mois.
Dacor a 80 £ dont je lui ai donne 40.
Lê autre je les doit à sa femme sans que son marie en sache
aujourdhui 1863 1er mars.

Je luis ai donné 10 £ 1868 je lui doit 10 £ 1872.
185
pagine divelte
186-193
pagine biancha 194
Scrittura di Gemma Rousset

Modo di dire
1
Chi intende mantenersi
sempre meglio passi la notte
a letto e il giorno sveglio
14
Nascere onesto é un caso e
niente più, ma diventarlo è
sempre  una virtù
2
Essere chiari e decisi con
se stessi aiuta veramente a
fare progressi.
15
Che si offende e fa il muso
per un nient, non sarà mai
gradito e divertente.
3
Una delle virtù più rare è
quella di sapere ascoltare.
16
Quando il pozzo é asciutto, sai
quanto vale l'acqua.
4
Chi vuol custodire segreti gravi
li chiuda in mente e butti
via la chiave
17
Scavate il pozzo quando potete
senza aspettare d'aver sete.
5
La coscienza è un cristallo
delicato che poco regge quando
si è incrinato.
18
Mente sveglia e carattere
deciso non si acquistano
di certo all'improvviso.
6
 La vita certamente non e un
gioco, ma per essere più
allegri basta poco.
19
Le parole che vengono dal
cuore fanno di solito
meno rumore.
7
La sana usanza di alzarsi
presto allunga il giorno
aggiunge il resto.
20
 Il carattere vero di un viso
lo rivelano il pianto e il sorriso.
8
La bellezza serena e
intelligente supera gli anni
come fosse niente.
21
Cercare il lato buono di tutti
quanti aiuta a sopportare
quelli pesanti.
9
Chi non vede dove passa
non si butti a testa bassa.
22
L'affetto ossessivo e prepotente
può soffocare molto facilmente.
10
Poco basta e avanza per
sentrire? l'ignoranza.
23
Sbagliare a proprie spese
é un salutare sistema per
far presto e da un parere.
11
Per dimostrare sentimenti
umani non basta accarezzare
gatti e cani.
24
E' bello ritenere tutti arresti
ma non è male controllare
i resti.
12
Per godersi una bella mezza
età basta spostarsi un po
più in là.


13
Può durare ogni tipo di
esperienza, ma di alcune
è meglio farne senza.

Gemma Rousset Ferrero
Bardonecchia 17 marzo 2001

195
Scrittura di Joseph Rochas

Jours de la lûne bon ou mauvais pour seigner

Le 1 jour est mauvais et cause les pales couleurs
Le 2 est mauvais il affaiblit et cause la fièvre
Le 3 est mauvais rend la personne de bille
Le 4 est mauvais il cause des morts subite
5 diminue le seng du corps est mauvais
6 jour bon dissipe le mauvais seng et phligner
7 est mauvais corompt l'estomac
8 jours est mauvais il fait perdre l'appetit
9 est mauvais il engendre la rogne et la gratte
Le 10 est mauvais cause des fluxions sur les yeux
Le 11 est très bon il prévoque l'appétit
Le 12 jour es bon contre les fluxions
Le 13 est mauvais la nourriture ne profite pas
Le 14 est mauvais peut causer grande maladie
Le 15 jours est bon il purifie le sang
Le 16 est très mauvais et le pire de l'année
Le 17 est bon pour faire sortir (le malieur de l'anée) les fluscions
Le 18 est mauvais bon pour faire sortirs les fluxions
196
19 est mauvais et cathareux
Le 20 jours est mauvais et cause de maladie
Le 21 jours est bon il amene la santé bonne
Le 22 jours est bon contre toute maladie
Le 23 jours est bon raffraichit le sang et purifie le corps
Le 24 est bon il rejouit l'esprit et rafraichi le sang et fortifie le corps
Le 25 est bon il rejouit l'esprit et rafraichit la memoire
Le 26 jours est bon preserve de fluxions
Le 27 jours est très mauvais cathareux et cause de mort subite
Le 28 est bon rejouit le coeur et l'esprit
Le 29 et le 30 jours sont mauvais ils
causent hydropisie et ulceres.
197



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