Storie vissute (ieri)


Manoscritto Gendre
(traduzione)
(manoscritto in francese)
Millaures, il 1 Marzo 1913
Questo libretto appartiene a Gendre Maximin fu Benoit.
Gendre Joseph Francois, morto nel 1878 il 3 di Novembre
Gendre Jean Baptiste, morto nel 1882 il 3 luglio
Gendre Benoit morto nel 1871 .................(*) marzo
Gendre Maximin nato l'anno 1855 il 17 dicembre

Successione di Gendre Maximin e di Vallory Josephin, moglie:
Gendre Marie Rosalie, nata il 5 novembre 1887
Gendre Marie Louise, nata l'8 luglio 1889
Gendre Josephin nata il 3 ottobre 1893
Gendre André Matiheux nato il 21 settembre 1891
Gendre Joseph Maximin nato il 29 maggio 1902 e morto l'anno 1903 il mercoledì delle ceneri
Gendre Joseph Ferdinand nato il 9 ottobre dell'anno 1904
 (*) in bianco nel testo

Le terribili catastrofi del 1884 e 1885
Il 25 novembre 1884 i terremoti si sono fatti sentire in Spagna e hanno rovinato due provincie intere, e molti altri paesi ancora, e si sono fatti sentire fino alle nostre abitazioni, gli abitanti di queste province erano accampati nelle campagne, la neve sotto i piedi e la fame di due giorni,

Tra questi due anni il terribile flagello della neve; nelle nostre contee vicine in cui l'altezza della neve è salita a due metri e 10 e a 20 centimetri, e in certi paesi fino a tre metri; duque ecco i paesi che hanno sofferto delle valanghe: al Deveys, a San Colombano, alla Ferriera e alla Novalesa, a Venaus, a Maffiotto, la distruzione del circondario di Susa ammonta a 65 - 70 case sepolte dalla neve.

L'anno 1889 abbiamo avuto una stagione tardiva, abbiamo dovuto tralasciare di falciare agli Arnoux sopra la montagna per venire a mietere au "Brouar" e abbiamo visto mietere sopra la "Broue" la segale all'inizio di ottobre. (*)
(*) solitamente si miete ad agosto

Nell'anno 1889 c'è stato il grande incendio di Rochemolles. L'incendio è stato di 43 case dalla parte di Val Fredda, al di là del ruscello che divide il paese, il 7 ottobre.

L'anno 1890 si sono avuti parecchi incendi a Gravere, a Mompantero, a Moliere 8 case; al Melezet 2 case nel corrente di gennaio; a Bardonecchia, (nella) regione detta "la Moutte" una casa nel corrente di febbraio.

L'inverno 1890 - 91 è stato terribile per il freddo; una grande quantità di gente è morta di freddo; il santo giorno della pentecoste, che fu il 17 maggio, si è visto il gelo fare dei grandi danni in parecchi (bons ???) paesi e mettere la fame in certi cantoni della Russia e molti altri.

Nell'anno 1892 il 31 luglio c'è stata una terribile tempesta di grandine che ha devastato i raccolti. La grandine era della grossezza di una piccola noce, di cui i più vecchi del paese non ne hanno mai visto di uguale.

L'inverno dell'anno 1892 - 93 è stato molto leggero; la condotta dell'acqua della fontana del borgo del Mai, è stata fatta nei mesi di dicembre e gennaio.

Nell'anno 1893 dalla parte di Rochemolles c'è stata una seconda grandinata, ma su una piccola quantità di superfìce, per fortuna, poiché ove è caduta ha tutta massacrata la segale, le fave e tutto il resto. Ignoro il giorno, il mese è stato nella prima quindicina di luglio. La grandine era della grossezza di una grossa noce, pesante cinquecento grammi, siccome se ne sono messe parecchie sul peso.

Il fondatore della costruzione della nuova chiesa, il Sig. Medail Louis, nato a Millaures, abitante a Parigi da parecchi anni, ha dato per la costruzione della nuova chiesa la somma di ventimila franchi e (noi) abbiamo messo la mano d'opera.

L'anno 1890 - 91 si sono portate tutte le pietre dalla 'Carriere del Clots des Ravieres", nei mesi di dicembre e gennaio, tutto per corvè.
L'anno seguente si è fatto il traino del legno; (in parte) si è comperato, un po' i privati ne hanno donato e il restante è stato preso sul comunale al "Pineas" e alle "Javaroneas" e sono state segate le tavole e nello stesso anno 1892 nel mese di ottobre si è messa la prima pietra che è stata piazzata con delle cerimonie religiose, e si sono fatte le fondamenta nel vecchio cimitero che esisteva in precedenza,

Nell'anno 1846 era stato fatto (il cimitero) (a la journeè??) per cui si è trovata una grande quantità di ossa che sono state deposte nella casa mortuaria. Il tutto è stato fatto prima della demolizione della vecchia chiesa e in più sono stati portati su tutti i mattoni della stazione, nel numero di 6 vagoni ovvero quarantaduemila mattoni, e la sabbia nello stesso mese.
L'anno 1893 il 15 Maggio si è incominciata la demolizione della vecchia chiesa ed è stato fatto per corvè e la nuova costruzione è incominciata il 1 giugno, ed è stata portato su il resto della sabbia pagando il prezzo di 20 centesimi per carica, tanto per asini come per muli, che è costato millequattrocento franchi circa, in più si sono portati 6 vagoni di calce, da 10 a 12 mila miriagrammi ogni vagone; la calce è stata portata su con delle corvees gratuite.
Lo stesso giorno che si è iniziata la demolizione, il Sig. Masset Antoine, nato a Rochemolles, curato di questa parròcchia, ha celebrato l'ultima messa gratuita per la preservazione dal male; era un lunedì, e la domenica prima avevamo portato il Santissimo Sacramento in processione solenne alla cappella di San Claudio che è stata eretta a chiesa durante la costruzione.
L'anno 1894, il 5 ottobre, un venerdì' sera, il vescovo è salito da Susa per la benedizione della nuova chiesa.
Gli siamo andati incontro in processione e il sindaco Mathieu Guiffre ha pronunciato un discorso molto dettagliato in francese, siamo rientrati alla cappella, abbiamo deposto (*) le reliquie e cantato i vespri, dopo siamo ripartiti per la Chiesa in processione recitando il rosario, arrivati alla chiesa abbiamo deposto le reliquie nell'atrio, le abbiamo benedette e le abbiamo lasciate lì a passare la notte con delle persone di buona volontà che vegliavano e pregavano e al sabato mattino abbiamo incominciato le funzioni della benedizione che sono durate tre ore e mezza; le cose essenziali che ricordo sono che abbiamo fatto una croce in cenere in mezzo alla chiesa per poter scrivere da un lato l'alfabeto latino e dall'altro lato quallo greco, infine alle 11 il vescovo ha celebrato la prima messa, e l'indomani, domenica, giorno di nostra Signora del Rosario, Grande Messa, grande festa solenne, infine il 29 ottobre si è celebrata la seconda messa di ringraziamento per non aver incontrato alcuna disgrazia durante questa grande impresa.
Il Sig, Medail André, fratello del benefattore, capo dei lavori, Sig. Ferrero Baptiste, capo d'impresa, e il Sig. Festa Laurent, capo dei muratori, tutte e due nativi di Biella; ai piedi della croce che è in alto sulla chiesa sopra il (couver??)  (si sono scritte) le quattro lettere iniziali M.A.F.L. che significano Medail André e Festa Laurent.
 (*) piuttosto che prelevato?

Il 19 novembre 1893 è bruciata una casa alla Broue, dato da due bambini che
giocavano.

Il 13 gennaio dell'anno 1894 alle 5 del mattino sono bruciate 14 case al Château de Baulard.

L'anno 1894 - 95 l'inverno è stato rigoroso, siamo stati senza neve fino ali' 8 di gennaio e dall' 8 al 20 è caduta la neve fino a un'altezza di un metro e sessanta,  e dopo la neve è venuto un freddo che ha raggiunto i 26 gradi sotto lo zero.
È venuta neve in parecchi (bon ??) paesi nell'Europa, in grande quantità.
L'acqua della fontana del paese di Villard, nel comune di Baulard e (in) molti altri villaggi sono state ugualmente quasi prosciugate.

L'anno 1895 nel mese di novembre è bruciata la casa delle Planches e una casa
al castello di Bardonecchia.

L'anno 1896 il 22 aprile sono venuti 60 centimetri di neve, e in più nello stesso anno 40 centimetri il 2 maggio.
L'anno 1896 il 20 settembre è venuta la neve che ha schiacciato tutte le canape e il 18 ottobre è (nuovamente) venuta la neve, per cui siamo piombati nell'inverno ed è stato necessario togliere la neve per raccogliere le patate. C'è stato dal 10 al 14 di bel tempo, la neve si è un po' ritirata e la gente ne ha approfittato per raccogliere il secondo fieno e il resto delle canapa, e molte patate sono rimaste (nei campi) per la primavera prossima.

In più nello stesso anno, all'inizio d'ottobre un incendio (è scoppiato) a Bardonecchia, in una casa detta la "Suspizes", inoltre al Melezet quattro case, (sono bruciate) il 4 novembre dell'anno 1896 anzidetto. Si fermarono sotto la neve l'avena, l'orzo e perfino la segale e lo stesso anno, il 16 novembre, è bruciata una casa a Bardonecchia detta "le Gerard", ufficiale di posta.
Sempre nello stesso anno i raccolti sono stati in qualche paese un terzo o un quarto, e in altri quasi niente: c'è stata una grande miseria anche nella bassa Italia e in molti altri paesi d'Europa.

L'anno 1898 il 4 marzo è stata festa in tutta la nazione, e di queste citiamo quella di Millaures. Siccome era un venerdì, la messa era per la parrocchia, e fecero suonare le campane in un gran scampanio (*) per celebrare il cinquantesimo anniversario dello Statuto, o nozze d'oro, di cui il nostro Re Charle Alber ha accordato questo favore.

Nell'anno 1848, dunque, tutta la gente era nella gioia.
Il Sig.Sindaco, con il suo (echalpe ??) alla testa del suo consiglio, e molte altre persone, vecchi veterani nel numero di 44, partirono dal borgo delle Gleise, la bandiera in testa portata da un decorato delle battaglie d'Africa; facevano brillare le loro decorazioni e si recarono alla Chiesa e ascoltarono la santa Messa, e alla fine i signori coristi intonarono il Tedeum e ripartirono, sempre al seguito della bandiera, e si recarono alle Gleise dal Sig. Guiffre André, albergatore per il resto della giornata in cui molti discorsi sono stati fatti, iniziando dal Sig. sindaco che e" stato applaudito, Heoud Philibert, Gendre Jean e Rochas Alfonso, Guiffre Pierre e Faure Joseph, al suono degli spari dei fucili.
 (*) lett. nel testo "à la grande voleè"

L'anno 1900 (*) per l'ultimo anno del secolo è stata celebrata una messa a mezzanotte del 31 dicembre 1900 al 1 gennaio 1901 per l'ultimo anno del secolo e per il primo (anno del nuovo), ma è stato (solo) per le parrocchie di due preti, e le piccole parrocchie non hanno avuto, come per esempio a Millaures, non hanno avuto la messa di Mezzanotte, ma l'indomani, il 1 gennaio, è stata celebrata la messa in grande solennità ed esponendo il Santissimo Sacramento tutto il tempo della funzione, e vestendo i servitori della messa (chierichetti ndr) del loro vestito bianco.
 (*) errore nella trascrizione dell'anno (1899)?

L'anno 1902 il 16 agosto alle 2 del mattino c'è stato un incendio a Rochemolles in sette case sul bordo del ruscello che separa Rochemolles in due, dalla parte della fontana, al di sopra della strada che attraversa il paese.

L'anno 1902 è stata una ben triste stagione, la primavera è stata molto fredda,  neve e gelo, e i raccolti sono stati molto magri, fieno a due terzi, tramons (*) e segale un terzo.
(*) "treimun" = miscuglio di miglio e orzo

L'anno 1907 è stato molto triste. Ci sono stati due mezzi bicchieri di pioggia in tutta la stagione. I raccolti sono stati una piccola metà su tutti i tipi di raccolto. Che Dio ci preservi da una cosa simile; ma la pioggia è incominciata il 23 settembre e ha finito il 5 novembre incessantemente.

L'anno 1910 è stato molto piovoso, molto freddo e molto tardivo. Abbiamo dovuto iniziare i lavori della campagna il 15 maggio; l'autunno è stato molto freddo e umido, abbiamo dovuto tagliare il "tremons" di montagna verde, e in molti posti la segale e affini al 10 novembre, (abbiamo avuto) La neve per tutto l'inverno, ma la stagione è stata abbastanza benevola.

L'anno sopra riportato (si è dovuto) lasciare il fieno della montagna per venire a tagliare il grano ed è stato molto funesto per Rochemolles, il 26 dicembre alle 4 di sera è scesa una valanga dal Gran Vallone, è passata a un centinaio di metri dal paese, ma il soffio ha divelto completamente due tetti di case, e il soffio era tanto forte che ha strappato una parte dei comignoli, ed è scesa (la valanga) fino al torrente dove c'è l'acqua, e ha sradicato un centinaio di piante dalla parte del "Ladreit". Una grande valanga è scesa dall'alto della montagna, ha preso il torrente che taglia il paese in due, è arrivata nel paese, ha invaso il ponte e si è accumulata fino al tetto delle case alle 8 di sera, e una terza il 7 gennaio 1912, nella stessa comba, ha distrutto completamente due case, e molte altre hanno sofferto. C'erano i soldati di Bardonecchia per estrarre gente e bestie, ma non ci sono stati morti né feriti.

L'anno 1912 è stato molto freddo e i tramei non sono entrati nella loro maturità e il 5 del mese di giugno sono bruciate due case alla montagna di Horres alle 9 del mattino; il 14 di ottobre sono bruciate due case nella borgata delle Royere alle 9 di sera, e il 26 novembre sono bruciate tre case a Baulard alle 7 del mattino.

L'inverno 1912 -13 è stato molto leggero, quasi niente neve e niente freddo.

L'inverno 1914 è stato molto funesto e la stagione molto fredda e molto piovosa,  e da ricordare per la grande guerra sopraggiunta.
L'Austria ha dichiarato la guerra alla Serbia e al Monte Negro, ma la Russia l'ha dichiarata all'Austria; allora la Germania dichiara la guerra alla Russia e alla Francia e al Belgio; il tutto succede il 1 e il 2 di agosto, di grandi e terribili guerre.
L'autunno (è stato) molto freddo e molto umido, l'inverno è stato molto freddo e con molta neve.
Siccome l'Italia non aveva affatto la guerra, ma ci sono stati dei grandi terremoti in Romania e sono state sepolte dalle venticinquemila alle trentamila persone.  Dopo tutto questo il 10 gennaio, (abbiamo avuto la) disgrazia di molta neve che ha causato delle valanghe che hanno fatto molti danni; nello stesso tempo (ci sono state) delle piogge che hanno invaso le pianure, e le guerre sono durate tutto l'inverno, e molto terribile il suo (relahce ???) è stato un vero macello. La primavera è stata molto umida e non abbiamo potuto affatto seminare le patate.

Dopo tutto l'Italia ha dichiarato la guerra all'Austria il 23 Maggio 1915.
(La Romania ha anche dichiarato guerra a ............................ frase cancellata).
La casa di Horres, l'anno 1913, abbiamo demolito la vecchia e incominciata la nuova l'8 Maggio, tutto veniva fatto da mio figlio Andrè e da mio cognato Allizond Remy. Nel 1913 (abbiamo lavorato) 52 giornate, nel 1914 50 id. e nel 1915 qualche giornata.
Abbiamo pagato i tagliatori di pietra per il tetto la somma di 112 e 50 e., e il fatale giorno dell'11 maggio mio figlio André è partito per la guerra, e lasciava tutti i lavori della casa fatti a tre quarti, sopratutto che nei mesi di Maggio e Giugno (ci sono stati) 22 giorni di pioggia su 30 per ogni mese, Luglio è stato pressapoco  (uguale), Agosto e Settembre gran secco e nel corrente di Maggio il governo ha requisito i muli e i cavalli dei privati per la guerra; in primavera le derrate sono tutte aumentate, il governo ha pagato le bestie da soma da mille a millecinquecento e in autunno le merci sono tutte raddoppiate.

Nel mese di ottobre il governo ha requisito le mucche dei privati, pagate da 125 a 130 (franchi) le mucche e da 140 a 145 i buoi, 100 al kilo pesati vivi, nelle fiere in autunno i muli al prezzo da 1500 ff a 2000, gli asini da 4 a 500 ff, le mucche da 4 a 600 ff, i montoni e le pcore da 25 ff a 40 ff, il burro da 3ff a 3ff 50, la pasta 90c., il pane da 55 a 60c-, il mais 35c., sempre al kilo.
All'inizio di ottobre ha dichiarato guerra alla Serbia e la quadrupla ha dichiarato la guerra alla Bulgaria per il passaggio dei Dardanelli, visto che i turchi non si possono difendere a causa della grande miseria che regna nella Turchia.
Il vino da 65 a 75 l'ettolitro, le patate da 15 a 20c. il kilo, il grano da 35 a 40 l'ettolitro (??) , la pelle per fare scarpe 20ff al kilo, il cuoio da 10 a 11ff, infine tutto raddoppiato o triplicato nei prezzi.
Il nostro santo padre, Papa Benoit XV ha ordinato delle preghiere pubbliche e ha dato ordine a tutti i curati delle parrocchie di celebrare, l'indomanì di ognissanti,  giorno dei defunti, tre messe, una per la pace, una per i soldati morti in guerra e una per la parrocchia, come d'abitudine.

L'anno 1915 Guiffrey Celestin, assessore, e Alfonce Allemand, consigliere e gli altri consiglieri del borgo del "Frecinet" si sono riuniti con tutti i privati per l'acquisto del "Prelent", portandolo a pascolo per la montagna di Horres.
Di là tutti i consiglieri si sono portati alle Gleise per accordarsi con tutti i proprietari; cosi e" stato convenuto a 6ff per ogni "trousse", si sono ammesse le vacche di tre anni, pagando a 3ff25c. per ogni vacca, che tutti i privati del "Fracinet" hanno pagato il giorno dei Re 1916, e otto giorni dopo eravamo alle Gleise per il pagamento delle "trousses" di cisascuno, la somma è ammontata a 1338 , che fa 223 "trousses".
L'anno 1916 l'Italia dichiara la guerra alla Germania il 27 agosto e la Romania dichiara la guerra all'Austria il 28.
Le merci o derrate si triplicano, le uova 2ff la dozzina, il burro 4ff al kilo, la lana tagliata alla pecora e lavata 7ff al kilo e la guerra continua è un carnaio.
Il bestiame è anche in aumento, tutta la gente soffre di grandi castichi inviati da Dio, l'orzo decorticato 1ff al chilo.
All'inizio di novembre tutti i ragazzi a partire dal 1876 fino al 1888, contando tutte le 1o, 2o, 3o e tutti i riformati, tutti a ripassare la visita, e quasi tutti i soldati al 1o di dicembre tutti (seus de 1874 - 75 ???).
Il burro a 4ff 4ff50, le uova da 2ff20 a 2ff90 la dozzina e si (comparent a un segond de luge 777).
La Germania e l'Austria hanno annientato il Belgio, la Serbia, la Romania; siamo in dicembre 1916 e la guerra continua.
Le uova nono a 2ff 50 la dozzina, il burro a 5ff il kilo, e hanno fatto una requisizione in tutte le case, incominciando dal frumento, l'avena e le patate e tutti i prezzi sono un'esagerazione. I calzolai fanno pagare le scarpe da 35 a 40ff al paio, scarpe da lavoro, da pasta a 1ff20c al kilo, il mais da 50 a 60 al kilo, la carne seconda classe 4ff e 4ff50c.

Non si trova quasi più petrolio, più zucchero in questi momenti e la gente è nelle  afflizioni, le ferrovie non trasportano che materiali di querra e gli altri commerci sono marginali.
L'inverno del 1916 - 17 è stato molto rigido, il grande freddo e la tanta neve; il freddo alla stazione di Bardonecchia è arrivato da 25 a 26 sotto lo zero, e la neve ha oltrepassato i tre metri.
Nel novembre 1916, divieto di fare biscotti e pane fino, ma tutto pane unico all'80 per cento, ma nel mese di gennaio 1917 il pane viene a mancare e l'abbiamo messo al 90 per cento, lo zucchero è mancato totalmente.
I sindaci dei comuni hanno supplicato e abbiamo inviato per ogni persona tre etti per ogni mese e tutto i Irest dei viveri, nella scarsità nel 1917 all'inizio di aprile il governo ha fatto una requisizione di mucche nei comuni, una decina a Millaures,  19 vacche, ed è la 3o volta, la 1o 21, la 2o 29 e la 3o 19 vacche che fanno in tutto 60 vacche e buoi.
In aprile il governo ha fatto requisizione di patate e il comune è stato obbligato a fornire 18 quintali a 30ff al quintale, per contro un aumento di tutti i viveri.
Rovesciamento del governo in Russia, hanno cacciato l'imperatore e la rivoluzione, dopo un governo provvisorio.
Ali' inizio di luglio di burro a 6ff 6ff50c. al kilo, le uova 3ff la dozzina, il latte 50c. al litro, il pane sovente è mancante, la pasta 1ff20c , 1ff40c il kilo, il mais non si trova quasi mai ma il prezzo era da 60 a 70c il kilo, il vino da 110 a 120ff l'ettolitro.

Siamo nel mese di settembre, tutto il mese c'è stata una calura (acablante ??), ma il mese di ottobre è molto freddo, la guerra continua come un macello.
Per le derrate sono tutte triplicate, zucchero, pasta, riso e mais e i sindaci sono incaricati, ciascuno nel suo comune, di fare richiesta per i bisogni della comunità,  che i comuni incaricano gli speziali per distribuire il necessario ad ogni persona, e gli speziali non avevano niente altro da addebitare per loro conto.
Ecco i prezzi delle merci, le mucche da quattrocento ff fìno a dodicicento ff, i muli da mille ff fino a tremila ff, i montoni da 60 fino a 80ff così come per le pecore, il burro da 8 a 10ff il kilo, le uova da 3ff cinquanta a quattro ff la dozzina e tutte le derrate erano tassate dal governo.
Il mese di ottobre ilgoverno ha requisito il fieno, ha tassato per ogni privato la quantità da 4 a 5 fino a 10 quintali, al prezzo di un franco e 50c il quintale;  l'avena, l'orzo, il frumento e le vacche e i tori al prezzo da 14 e 16 fino a 18 franchi il quintale, pesando tutte le bestie vive; il governo di tutti le patate nei comuni il prezzo di 40c il kilo, 40ff al quintale.
Il 20 di ottobre una quarta requisizione di vacche e tori, anche una ventina per il comune di Millaures, il 22 dello stesso mese requisizione del fieno, il comune di Millaures è stato obblicato a rifornire 70 quintali che tutti i privati (hanno dato)  ciascuno secondo i suo averi.
Siamo al mese di novembre, la guerra continua, ecco i prezzi delle scarpe, le scarpe dai calzolai sono da 50 a 65 ff al paio, il cuoio da 12 a 16ff il kilo, la  (pande ??) da 20 a 25 ff il kilo, i (clouts ??) da 8 a 10 il kilo, più tardi da 12 a 14ff il kilo.
Il 20 novembre hanno fatto la requisizione delle patate, dunque il comune è stato obbligato di fornirne 75 quintali cosi come tutti gli altri comuni.

Eccoci quasi alla fame, la razione è di due etti di pane ogni persona al giorno e la pasta e il riso un kilo al mese per ogni persona.
Nel 1918 tre etti di riso e di pasta al mese per ogni persona a siamo quasi alla fame.  All'inizio di febbraio 1918 una quinta requisizione di vacchi, sempre per una ventina e più hanno messo una tassa di 15 kili di grano e frumento per ogni persona, andare a fare (moudre ??) per il pane di famiglia, e quelli che ne avevano d'avanzo erano obbligati a venderne a coloro che non ne avevano al prezzo prescritto dalla legge.

Infine dal 1874 (*) fino al 1900(*) tutti erano soldati, salvo i poveri storpi.
(*) data di nascita

11 governo per la requisizione delle vacche, il prezzo era di tre categorie, la 1° da 12ff, 14 e 16ff il quintale, pesandole tutte vivem ma la 5° requisizione il governo ha aumentato il prezzo di 10ff per quintale, e il prezzo del bestiame è aumentato enormemente, il prezzo delle vacche da mille a duemilaff, le capre da ducento a 3oo, i montoni e le pecore da 80ff fino a 150ff, i muli e muletti da quattro a cinquemila franchi.
Nella primavera del 1918 le patate erano da 6 a 7 franchi il miriagrammo, il burro da 10 a 15 ff il kilo, le uova 50 centesimi l'uno o 6ff la dozzina, le vacche da millecinquecento a tremila franchi, i buoni muli e muletti da 4 a 6mila franchi.  A Bardonecchia gli operai e altri non trovano più" la pasta, più' burro, olio e lardo,  è (afreux ??) la fame ci tormenta.

Nel 1918 i polli giovani volavano da 15 a 20 ff il pezzo e le grosse da 25 a 30ff il pezzo e le uova da 7ff20c. a 8ff40c. la dozzina, le patate da 80 a 90c il kilo a 1ff20.

Nel 1917 gli Stati Uniti d'America hanno dichiarato la guerra alla Germania e nel 1918 sono arrivati nel numero di parecchie migliaio, e infine la Bulgaria ha chiesto la pace o l'armistizio il 22 ottobre, infine la Turchia il 5, e l'Austria ha dovuto soccombere poco dopo, e al mese di novembre la Germania, e l'imperatore è stato obbligato di abdicare la sua corona e partire per l'esilio, e Vilson presidente degli Stati Uniti d'America è venuto in europa per trattare della pace con i suoi amici che sono l'Inghilterra, la Francia , l'Italia, il Belgio la Serbia e il Monte Negro.

Ma dopo tutto sono venute delle grandi disgrazie che hanno fatto più morti della guerra.
Nel millenovecentodiciannove, sulla fine di gennaio una 6° requisizione di vacche e tori nel numero di 22, ma la 5o e la 60 il governo prendeva tutto senza distinzione, vitelli e vacche e tori, ma al 20 marzo una 7o requisizione e" stata  affissa all'albero pretorio dal governo, e vedremo le vacche e i tori dal peso di 30 mg sono per il governo e tutto il resto era per la popolazione civile o era preso, e la ottava affissione ma non ha avuto luogo.
La germania ha firmato la pace il 28 giugno 1919 con i potenti alleati.
La stagione è stata molto cattiva, dopo il gelo della prima quindicina di maggio,  non una goccia di pioggia, e i raccolti sono inveriori della metà.
Delle grandi maledizioni sono sopraggiunte nella popolazione cosi come nelle vacche, pecore e capre, le capre, nella nostra contea, sono perite quasi tutte, e molte vacche e pecore, e le disgrazie si susseguono.

Nell'anno 1918 sono state erette le tubazioni dal Melezet a Bardonecchia e dal Borgo Nuovo di Bardonecchia a Millaures e alle "Sersenat" e dalle Sersenat al Pian, montagna di Rochemolles, che hanno causato dei grandi danni alle nostre foreste, e più ancora in tutte le nostre proprietà

Infine la grande scarsità di viveri continua e ce n'è sempre meno, e delle rivoluzioni si affacciano ai governi e gli scioperi ne hanno dei buoni (danses ??).

Infine mio figlio; dall'armistizio con la Bulgaria, mio figlio si trovava tra i prigionieri,  e tutti i prigionieri presero la fuga tutti in disordine, infine mio figlio ritornò in Italia dopo 38 mesi di prigionia e di pena, e all'inizio del gennaio 1919 è ritornato a casa avendo 25 giorni di permesso.

La stagione del 1919 sembra ai tristi effetti della guerra, dopo le gelate all'inizio di Maggio, non una goccia d'acqua fino alla fine di settembre, il 28 settembre è scesa la pioggia a fare germogliare i semi delle (bours ??) ma il 4 ottobre 25 centimetri di neve, i raccolti sono stati al di sotto della metà e i privati sono stati obbligati di vendere una parte del loro bestiame, e il burro a giugno (aveva) il prezzo di diciotto fr. al kilo.
La guerra è finita ma le disgrazie amuentano tutti i giorni per la fame e la discordia e al mese di dicembre il burro al prezzo di 20 franchi al kilo, le uova al prezzo di 12 franchi alla dozzina.

Il primo dicembre 1919 è stata celebrata una messa solenne per il riposo dell'anima di tutti coloro che sono rimasti sui campi di battaglia di questa parrocchia che sono nel numero di sette che sono Medail André (Rivaux), Medail André (Prerichard), Allemand Erneste, Guiffre Frederic, Vallory Enri, Vallory Louis, Allizond Louis, il 1° dicembre.

Nei mesi di Ottobre e Novembre nelle cantine e nei ristoranti il vino era al prezzo di tré fr. per litro.

Durante questi mesi l'inverno è stato molto rigido, vento neve e freddo peraddolcire la cattiva stagione.

Seguito del precedente libretto.
L'anno 1919 è stato molto meschino.
In autunno si è dovuto vendere la grossa metà del nostro bestiame per passare l'inverno, abbiamo venduto le nostre vacche al prezzo di 1000ff a 1500ff, e in primavera il prezzo è raddoppiato.
Tutti i prezzi prima della guerra, il burro era da 1ff90 a 2ff e dopo la guerra è salito a 20ff, le uova erano 50c a 60c e dopo 90c l'uno, il vino era da 60c a 70 al litro, e dopo da 3ff50 a 4ff, grano era da 16 a 18ff i 100 kili, è salito da 90 a 100ff.  Il formaggio di paese era da 50 a 60c al kilo, è salito da 6 a 7 ff il kilo, i chiodi per le scarpe erano da 80c il chilo, e dopo da 12 a 14ff il chilo, la pelle per le scarpe era da 4ff a 4ff50c il chilo, è salita a 55 a 60ff il chilo.
La giornata degli operai era di 2ff, dopo da 12 a 14 a 16ff, di tutti gli abiti non metto i prezzi, ma supera l'immaginazione, le stoffe che erano da 7 a 8ff al metro dopo da 50 a 60ff al metro, ma dopo la guerra le merci aumentano ogni giorno e si parla molto di rivoluzione il 18 Marzo 1920.
L'anno 1919 è stato triste. In autunno abbiamo seminato il grano all'asciutto, e all'inizio di ottobre è caduta la pioggia, ma ci ha portato la neve, e al 29 è arrivato l'inverno dei grandi freddi e della neve, e in primavera i due terzi del grano sono morti.

Nel 1920 la stagione è stata triste e secca e al 20 settembre sono cadute delle grandi pioggie che hanno causato gravi danni in Francia e nel Piemonte, levando tutti i ponti e (caudando) grandi perdite alla ferrovia fino a Ognissanti e ha finito per metterci la neve nelle case, e in questo periodo abbiamo avuto due giorni di bei tempo e quattro di tempo nuvoloso.

Siamo al mese di dicembre e la fame aumenta: ecco il prezzo delle derrate, il burro da 25ff a 30ff il chilo, le uova 12ff la dozzina, il lardo da 16 a 18 il chilo, il riso 2ff al chilo, la pasta due etti ogni persona per ogni mese a 2ff25c al chilo,  l'uomo che vuole vestirsi da 400ff a 600ff secondo la (qualità della) merce, e cosi di seguito tutto il resto.

La nostra moneta in carta perde il suo valore, il biglietto da cento franchi d'Italia,  in franchi non vale più' di 40ff, e in altri reami ancora molto meno e nell'avvenire.

Il prezzo delle bestie in questo momento è: le pecore da 150 a 200ff e i montoni 50 in più, le capre da 300 a 500ff, i vitelli sotto l'anno seono da 800 a 1500ff, le vacche sono da 2000 a 5000ff, le mule e i muli e altri sono da 6000 a 8000ff, tutto oltre i'immaginazione.

L'anno 1921 è stato molto funesto per la grande siccità, c'è stata una piccola pioggia al 28 agosto, cos' abbiamo potuto seminare i nostri campi già arati (di modo) che il grano ha potuto germogliare, ma il secco continua e il grano siperde.  Le fonfante sono quasi inaridite, le borgate Serre, Mai e Chenaux: Serre andava  (a prendere l'acqua) a Prerichard, il Mai andava al Prerichard e al Rivaus, quello delle Gleise andava a l'Echalier, e quello del Rochas andava a l'Ouzet, tutti i grandi laghi sono diminuiti di duo e tre metri, Moncenisio, il lago maggiore, e quello di Como ma al 20 febbraio quelli del Rivaux sono stati obbligati di venire a prendere l'acqua a Chanoux, siccome la fontana era già aumentata, e siamo minacciati da una stagione molto cattiva, la guerra è finita lasciandoci le sue tracce di miseria a tutti, tanto aivincenti come a chi ha perso, e causando una grande mortalità alle armate, l'Italia ha perso seicentomila e qualche centinaio (di uomini) e la fame regna in tutti gli stati d'Eurotpa, e anche in America.

L'anno 1921 abbiamo fatto l'inaugurazione del cinquantesimo anniversairio del Tunnel del Frejus, e abbiamo messo l'epitaffio in lingua latina il 17 settembre.

L'anno 1922 è stato molto misero, molto poco grano e il fieno molto al di sotto della metà, e in autunno abbiamo dovuto vendere la metà delle bestie per passare l'inverno, a causa della grande siccità.

Gli anni 1919 - 20 - 21 siamo assediati dalle cavallette e siamo assediati dalle miserie della guerra.

L'anno 1921 è bruciato il borgo del Villard (nel) comune di-Beaulard, lasciando  (intatte) due case staccate, una all'inizio del paese e l'altra alla fine, staccate dalle altre.

Nell'anno 1922 sono bruciate 4 case a Beaulard, il 4 gennaio.

Nell'anno 1924 è bruciata una casa al Puys di Beaulard, l'8 di febbraio.

Nell'anno 1923 c'è stata la Grande Conferenza eucaristica l'8 luglio a Oulx, per eliminare le blasfemi contro Dio e per chiedere a Dio la pace generale dell'Europa, e una festa di grande importanza, la messa solenne, delle grandi illuminazioni elettriche e tré vescovi che assistevano le funzioni e alle tre dopo mezzanotte c'è stata la grande processione partendo dalla chiesa fino all'abbazia, il vescovo di Susa portando il St Sacramento è salito su una carrozza con un'impalcatura tutto dorato, tirato da quattro cavalli vestiti di bianco, con quattro conduttori in uniforme.
Migliala e migliala di persone hanno assistito : e tutto questo è stato per la comba di Sesane e di Bardonecchia.
Molte feste sono state fatte in precchie grandi città d'Italia.

L'anno 1923 il 12 luglio, quattro teste cattive del Bordo delle Gleise hanno voluto girare a pascolo le loro mucche nella regione "Prelent", (che) il borgo del Frecinet aveva comperato pagando la somma convenuta, non avendo fatto uno scritto, per memoria, senza fare l'atto notarile, abbiamo dovuto andare da un avvocato per la nostra causa, ma per non causare troppo spese abbiamo dovuto cedere la metà per quindici giorni all'anno, cominciando dal 1 luglio fino al quindici, e pagando tutte le spese della causa tra noi.

L'anno 1927 si è messo un uomo chiamato podestà, facente funzioni di sindaco dei quattro comuni, lascando un sottopodestà in ogni comune, Bardonecchia come principale, e poi Millaures, Rochemolles e Melezet, ma alla fine, nell'anno 1928, si è finito, il 14 novembre dello stesso anno, di riunire i quattro comuni in uno solo a Bardonecchia.

Una volta ho sentito parlare da un prete, nato a Rochemolles, certo Simian, che è stato obbligato di lasciare la sua parrocchia e di ritirarsi presso di lui, quadi cieco, e avendolo sentito parlare dei segreti di Maximin e Melanie di "Salette", non ho sentito tutto, ma gli ho sentito dire:
1) Parigi sarà rovinata come Sodoma dove le aratri attraverseranno Marsiglia sarà inghiottita dal mare.
2) I preti al fondo del calice bevono la loro condanna
3) Verrà tré volte ventiquattro ore nelle tenebre, che ci sarà qualche candela benedetta da qualche prete degno.
Ecco cosa ho sentito da quasto prete religioso che potrà dare lumi.

L'anno 1931 è stato molto magro, quasi neppure la metà del raccolto. La grande calura di giugno ha tutto rovinato.

Nell'anno 1932, il giorno della festa del Santo padre, il 29 giugno, una festa solenne a Millaures, nel bordo delle Gleise si sono fatte delle grandi riparazioni,  nell'acqua delle fontane si sono messe bocche d'incendio infine una squadra di  pompieri sono venuti da Millaures e da Bardonecchia e in seguito per la luce elettrica, in tutto il paese al suono della musica.

Contro il maleficio
Copia sull' encheridion papa Leone e preghiera prima di tutte le operazioni.

O Dio omnipotente, Dio molto forte, Dio dolcissimo, Dio altissimo e gloriosissimo,  Dio sovrano e giusto, o Dio pieno di tutte le grazie e di clemenza, mi getto ai vostri piedi, Gendre Maximin, io che sono un peccatore indegno e pieno d'iniquità, mi presento davanti alla vostra maesta e imploro la vostra misericordia e la vostra bontà.
Non guardate affatto la moltitudine dei miei peccati, poiché avete sempre compassione di chi si pente, degnate scusare le mie preghiere, benedite, vi supplico, le mie operazioni per la vostra bontà, la vostra misericordia, e vostra virtù onnipotente.
E la grazia che vichiedo ✠ nel nome di vostro Figlio ✠ che regna con voi e lo Spirito santo ✠  in tutti i secoli dei secoli cos sia. Pater e l'ave per intero.

Orazione del papa Leone per togliere ogni tipo di incantesimo:
cosi sia che questo si faccia   l'agarotti ✠ aphonidos ✠ poatia, urat, condion ✠ lamacon ✠  fondon ✠ arpagnon, a/amar ✠ bourgais veniat serebani.
1878 Gendre Maximin

Altra per levare ogni tipo di incantesimo.
Prendere un cuore di montone e bucarlo di chiodi e sospenderlo al camino dicendo: "Aostin clasta auvara, chasta, custodia, duranée" bisogna dire queste stesse parole sul cuore, e non passarà l'ottavo giorno che la stega che ha gettato l'incantesimo non venga a pregarti di lasciare il cuore perchè si sente un gran dolore al seno: allora tu gli domanderai di togliere il sortilegio, e ti chiederà qualche animale da gettargli, ciò glielo puoi accordare, se no creperà per metà corpo.

Altra presa nel libro intitolato "Grimoire" del Papa Honorius per togliere ogni sorta e far venire la persona che ha causato il male.
Prendete il cuore di un animale morto, sopratutto che non abbia alcun segno di vita, strappate il cuore, mettetelo su di un piatto pulito, poi abbiate nove spine di biancospino e procedete come segue:
bucate nel cuore uno dei vostri spilli dicendo: "Adibaga, Sabaoth, Adonaig. Contrara tout, prisons pererunt fini, Unixia paracle gossum"
Prendete altri due dai vostri spilli e bucatelo dicendo: "qui fussum mediator agros gavial Valax".
Prendetene altri due e bucatelo dicendo; "lauda zazarvaloi sator saluxio paracle gossum".
Prendente due dei vostri spilli, bucandolo pronunciate: "Mortus eunfìce sunt et per flagellationem domini nostri Jesus Christi".

Infine bucate (con) gli ultimi due spille con le parole che seguono: "Avir sunt devant vous paracletur stator verbonum, offisum fidando"
poi continuate dicendo chiamo quello o quella che hanno fatto fabbricare il Missal Abel, lascia tutto il male fatto, che devi venire a trovarci, per mare o per terra,  tutto dappertutto, senz'indugio senza disdétta.
Allora bucate il cuore con un chiodo a queste ultime parole.
Notare che se non si possono avere delle spine di biancospino si farà ricorso a dei chiodi nuovi.
Avendo bucato il cuore come indicato, lo si mette in un pìccolo sacco, poi lo si appende al caminetto, l'indomani toglierete il cuore dal sacco, lo metterete su di un piatto, ritirando la prima spina la ripunterete in un altro posto del cuore pronunciando le parole che gli abbiamo destinato qui sopra, ne toglierete altri due, e ripuntandoli dite le parole convenute, infine li ripunterete tutti nello stesso ordine per ripuntarli come abbiamo detto, osservando di non ribucare mai nello stesso buco.
Si continua questa esperienza per nove giorni, tuttavia se volete dare tregua al malfattore fate la vostra novena nello stesso giorno e nell'ordine prescritto e all'ultima operazione si punta il chiodo nel cuore pronunciando le parole che abbiamo destinato a quest'effetto.
Poi si fa gran fuoco, si mette il cuore su una griglia, per farlo arrostire sulla brace ardente. Bisogna che il malfattore venga a chiedere grazia, o se è fuori dal suo potere di venire nel poco tempo che esigete di accordargi, lo farete morire.

Per spegnere il fuoco dite: "Gran fuoco ardente, ti scongiuro, da parte del gran Dio vivente, di perdere il tuo colore, come Giuda quando tradì nostro Signore il giorno del grande venerdì nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,  Si ripete tré volte, dando un colpo di piede o di pugno e si getta sul fuoco il più possibile di paglia tagliata e molto bagnata che ci si può procurare .
Tratto dal grinoire.

Altra (formula) per spegnere il fuoco tratta dallo stesso libro.
Al posto delle parole "gran fuoco ardente" dite le seguenti dopo aver fatto il segno della croce :" Anania, Anassia, emisael, libera nos domine", gettare allora
la paglia bagnata e tagliata come è anzidetto.

Altra contro le bruciature copiata sul grimoire feu.

Perdi il tuo calore come Giuda fece il suo colore quando tradì nostro signore nel giardino degli ulivi. Si pronuncierà tré volte sulla bruciatura inviando ogni volta un soffio contro, in seguito avvolgere la bruciatura con della lana di cotone molto spessa, o mettete sopra delle compresse di acet di vino molto forte, che rinnoverete ongi due ore il primo giorno, e ogni sei ore i giorni seguenti.

Altra per guarire le bruciature copiata sull' encheridion.
Dite tré volte sulla bruciatura, inviando ogni volta il vostro respiro sopra:
" Fuoco di Dio perdi il tuo calore come Giuda perse il cuo colore quando tradì nostro Signore nel giardino degli ulivi"

Orazione contro tutti i tipi di malocchio , incantesimi, sortilegi, (caractèe), visioni,  illusioni, possessioni, ossessioni, impedimenti, malefici di matrimonio, e tutto quello che ci può capitare per malefìcio delle streghe o per l'intercessione del Diavolo, e anche molto utile contro ogni sorta di disgrazia che poosono essere date ai cavalli, giumente, buoi, pecore e quante altre specie d'animali. Copia sull' encheridion.
"Verbo che è stato fatto carne, attaccato a una croce, seduto alla destra di Dio Padre, vi scongiuro, per il vostro santo nome, alla pronuncia del quale tutti si genuflettono, scusate le preghiere di coloreo che confidano e credono in voi.  Degnate preservare questa creatura chiamata Gendre Maximin per il vostro santo nome, per i meriti della santa vergine vostra madre, per le preghiere di tutti i santi, si dei santi di Dio, da tutti gli attacchi di malefìci da parte dei demonio degli spiriti maligni, in unità, poiché ecco la croce di N.S.J.C, da cui dipende la nostra salute, la nostra vita e la nostra resurrezione spirituale. La confusione di tutti i demoni e spiriti maligni, fugate dunque, sparite da qui demoni, nemici giurati degli uomini poiché vi scongiuro, voi demoni, infernali spiriti maligni,  chiunque voi siate, presente e assenti, sotto qualunque pretesto siate chiamati,  invitati, scongiurati o inviati di vostro buon grado, o forzati con minacce o per artificio di uomini cattivi o cattive, per dimorarvi o abitarvi, vi scongiuro dunque di nuovo di recedere tanto pervivace che voi siate, di lasciare questa creatura per il Gran Dio vivente ✠ per il vero Dio ✠ per il Dio santo ✠ per il Dio Padre ✠ per il Dio Figlio ✠ e per lo Spirito Santo anche lui Dio ✠ ma principalmente per colui ✠ che è stato immolato in Isacco ✠ venduto in Giuseppe ✠ essendo uomo è stato crocefìsso ✠ che è stato ucciso come un agnello per il sangue del quale san Michele, combattendo con voi vi ha vinto, vi ha fatto fuggire allorché voleste apparire davanti a Lui.
Vi diffido da parte sua, sua autorità, sotto qualsivoglia pretesto di fare qualsiasi male a questa creatura, sia nel suo corpo che guori di lei, nè per visione, nè spaventare  nè paura tanto la notte che il giorno, sia che ella vegli sia che dorma, sia ch'ella agisca naturalmente o spiritualmente; voglio dire se siete ribelli alla mia volontà, lancio su di voi tutte le maledizioni,  scomuniche, vi condanno, da parte della santa Trinità, di andare nel lago di fuoco del zolfo  dove sarete condotti e tormentati dal benemerito san Michele: poiché' se vi hanno obbligati facendovi qualche forte e apposito comandamento, sia rendendovi qualche culto d'adorazione e di profumo che si sia gettato qualche sortilegio per parole o pe magia, sia sulle erbe, sulle pietre e nell'aria, sia che questo si sia fatto naturalmente, semplicemente, misticamente sia che le cose siano temporali o spirituali, o infine che ci sis sia serviti di cose sacre che si impieghi il nome del gran Dio o degli angeli, che cisi sia serviti di caratteri che hanno esaminato le ore minuti, giorni , anni, ma anche quando avrebbero fatto con voi qualche patto tacito o manifesto, anche con sermoni solenni, io rompo, distruggo e annullo tutte queste cose per la potenza e la virtù' di Dio Padre ✠ che ha creato tutte le cose; per la saggezza del Figlio ✠ redentore di tutti gli uomini; per la bontà dello Spirito Santo ✠ in una parola, per colui che ha compiuto la legge nel suo intero ✠ che è ✠ era ✠ e sarà sempre ✠ onnipotente ✠ agios✠ athanantos ✠ sother ✠ letagramatun ✠ jeova ✠ alpha e omega ✠ inizio e fine; in una parola, che tutta la potenza inefrnale sia distrutta e messa in fuga facendo su questa creatura il nome, il segno della croce sulla quale J.C. è morto, e per l'incarnazione dei santi angeli, arcangeli, patriarchi,  profeti, apostoli martiri confessori, vergini, e della benemerita vergine Maria, e in generale di tutti i santi che gioiscono della presenza di Dio dalla creazione del mondo altrettanto che delle sante anime che vivono santamente nella chiesa di Dio altissimo e potente e che penetrano fino al suo trono come il fumo del cuore di questo pesce che fu bruciato per ordine dell'arcangelo Raffaele, sparite come lo spritio immondo spari davanti alla casta Sara, che tutte queste benedizioni vi caccino e non vi permettano di avvicinarvi a questa creatura che ha l'onore di portare sulla sua fronte il segno della santa croce, perchè l'ordine che vi do adesso non è il mio, ma di colui che è stato inviato dal santo padre eterno, al fine di annientare e distruggere i vostri malefici, ciò che ha fatto soffrendo la morte sull'albero della croce. Ci ha donato questo potere di ordinarivi, cosi per la sua gloria come per l'utilità dei fedeli. Cosi vi vietiamo, secondo il potere che abbiamo ricevuto da nostro S.J.C, e suo nome, di avvicinare questa creatura:  fuggite dunque e sparite alla vista della croce, il leone della tribù di Juda vinse,  cosi come la famiglia di Davide. Alleluia. cosi sia.

Vi saluto vergine gloriosa, stella più brillante del sole, più vermiglia della rosa nuova, pi' bianca del latte, più alta nel cielo di ogni santo, tutta la terra vi  riverisce, accettate i miei omaggi e soccorretemi della vostra divina assistenza, cosi sia, padre e ave per intero. Fine.
Gendre Maximin





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