Histoire et diplomatie/Storia e diplomazia

Granda Carta degli Escartons




In memoria ed in onore di Guy ROCHAS (18/07/1924-15/11/2021)


1- Grande Carta della libertà di Briançon da Carlhian, Fernand-Henri (detto Marc
    de Ribois), Ophyris ed., Gap, 1962. (In italiano,
traduzione A. Dijaux)

2- Testo della Grande Carta: Transactions d'Humbert Dauphin,
    Imprimerie Cuchet J. M.
, Imp. Lib. de Mgr. le Duc d'Orléans & de l'Assemblée
    provinciale du Dauphiné,  Grenoble, 1788.
(In francese)





1- Grande Carta delle libertà di Briançon




Nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
Sappiate, sia per i presenti che per i futuri, che nell’anno del nostro Signore, 1343, il 29 maggio, sotto il pontificato del nostro Santo Padre Clemente VI,
Il Signore Humbert II,
Il Delfino del Viennese,
Il Principe di Briançon,
Il Marchese di Sézanne,
Dopo mature riflessioni e numerose deliberazioni, dopo aver verificato tutti i diritti signorili che possiede nel Dauphiné, dopo aver ricordato la memoria dei suoi antenati che gli hanno trasferito la proprietà del paese con tutti i loro diritti,
Consegna, cede e trasporta i diritti a perpetuo agli Università e Comunità del Briançonnais, il pieno godimento dei suoi diritti e doveri Feudali e Signorili, a sapere:
Affitti in grano, …, tiers, diritti matrimoniale, bandi, legna, …, pascoli, acque, forni e mulini, il tutto scritto nella presente Transazione e firmata da Lui, Dauphin Humbert II da una parte. E dai Sindaci e fiduciari e Procuratori delle Comunità e delle Università del principato del Briançonnais da l’altra.

ART. 1
  Ben informato e sicuro dei suoi diritti, trattando  di suo pieno accordo, in suo nome proprio e di quello dei suoi eredi e dei suoi successori, il Signore Humbert II ci comunica che gli ufficiali, i cancellieri, gli impiegati, i segretari e tutti gli abitanti delle comunità di Briançon sono autorizzati a possedere tutti i feudi e i feudi posteriori, i beni e eredità, sia per gruppi sia in modo individuale, per entrambi i sessi e che hanno ora, il diritto di comprare o di successione con o senza testamento.

ART. 2
  Ora hanno il diritto di riunirsi dove e quando lo desiderano, senza autorizzazione e senza la presenza di un ufficiale, per i loro affari comuni. Sono liberi.

ART. 3
    Non potranno essere giudicati fuori dalla loro Comunità senza avere la possibilità di ricorso regolare e senza l'autorizzazione del Giudice di Briançon

ART. 4
    Sono esonerati da qualsiasi tassa e da qualsiasi imposta. Ne sono addirittura esenti.

ART. 5
    I giudici di Briançon non potranno più prendere, oltre 10 soldi, per i giudizi che daranno o per gli atti di emancipazione che saranno redatti davanti a loro.

ART. 6
    Il Dauphin consegna tutte le sue commissioni personali e particolari. Tutti i diritti o le tasse dovuti ad esso, sono convertiti in una rendita annuale, pagata in contanti, ogni anno il giorno della candelore (2 febbraio). L'ammontare di questa rendita è fissato a: 4.000 ducati dorati per l'intero Principato. L'importo per comunità sarà fissato da convenzioni speciali che dovranno essere stabilite e firmate nell'anno che inizia oggi, il 29 maggio.

ART. 7
    Con il pagamento di questa rendita vitalizia, il Dauphin perde tutti i suoi diritti signorili sui feudi che appartengono a lui o potranno appartenere ai suoi successori.

ART. 8
    Les Briançonnais pourront se réunir pour s’imposer, et s’imposer sans avoir à rendre de compte.

ART. 9
    Gli abitanti che possiedono proprietà dovranno contribuire, per quello che possiedono, alla pensione dovuta al Signore Dauphin.

ART. 10
    Se riconoscono la transazione, i Briançonnais saranno in grado in futuro di dire che tengono la loro proprietà e i loro diritti di acquisizione attraverso la pensione annuale pagata al delfino.
Gli esattori della suddetta annualità saranno pagati per questo lavoro in base alle loro qualità.

ART. 11
    Gli abitanti sono sgravati di lettere di protesta o contenzioso per i loro debiti. Saranno anche assolti dai giudici, se riconoscono i loro debiti in buona fede.

ART. 12
    Ogni anno, per la Candelora, i Briançonnais potranno eleggere i loro ufficiali e consoli. Questi dovranno giurare di servire bene e dare i conti alla fine dell'anno. Se un console o un altro ufficiale non soddisfa bene i suoi doveri, non verrà mai rieletto. Gli abitanti che si rifiuteranno di pagare la loro parte di rendita, saranno puniti con una multa da 5 a 10 soldi. Le aste per le attività comuni sono consentite.

ART. 13
    Il Dauphin si impegna a obbligare i suoi eredi e i suoi successori, che potrebbero diventare signori nel paese di Briançon, a rispettare il presente e impegnarsi a rispettarne tutte le disposizioni. Se non volesse prestare a questo giuramento, non potrebbe possedere nulla nel Briançonnais.

ART. 14
    Escludendo il caso di lesa maestà, falso, sinistro, rapimento, adulteri e violenza, gli ufficiali del Balivo (area giurisdizione) non potranno aprire alcuna notificazione.

ART. 15
  I Castellani non potranno più farsi pagare quando applicheranno il loro sigillo sulle lettere degli abitanti della loro castellania.

ART. 16
  Gli abitanti delle comunità del Briançonnais potranno consegnare o dare ciò che appartiene a loro
senza l'autorizzazione o il consenso di nessuno.

ART. 17
    I Briançonnais hanno già da oggi il diritto di costruire canali per innaffiare la loro terra, prendere acqua ai torrenti e ai fiumi senza dover pagare il diritto d'uso ne al Dauphin Humbert, né ai suoi eredi o successori.

ART. 18
    Divieto è dato agli ufficiali, del Dauphin e ai nobili, di tagliare legna per la carpenteria o il riscaldamento nelle foreste delle Comunità e delle Università del Briançonnais, del Queyras, Vallouise, Cézanne, Oulx, Pinet, Chevalette, Fontenils o altri luoghi del Balivo perché I tagli sono causa di alluvioni, frane e valanghe.
Questo divieto è perpetuo.

ART. 19
    Gli esattori fiscali possono confiscare immobili nobili o meno di coloro che si rifiutano di pagare la loro rendita vitalizia, o qualsiasi altra tassazione che devono alla Comunità.

ART. 20
    Le comunità potranno nominare i loro scrittori o segretari e sceglierli a desiderio, l’importante sarà che la persona scelta (o le persone) sia un vassallo, o un uomo devoto a Dio del Signore Dauphin.

ART. 21
    Gli scrittori, i segretari, i notai, i ricevitori, gli esattori, dovranno dare giuramento al Signore Dauphin e alla loro comunità. Dovranno giurare di essere fedeli. Tutti i riconoscimenti scritti o orali effettuati di recente dalle comunità o da individui prima davanti a Commissari nominati dal Dauphin saranno cancellati con la presente.

ART. 22
    I sindaci o i consoli potranno liberamente, quando lo giudicano utile, allargare o ridurre i cammini, i passaggi, i sentieri forestieri, senza l'autorizzazione della Corte Delfinale. Nessun lavoro che non sia di miglioramento può essere fatto sui percorsi reali. Con riservi di prestare giuramento le comunità potranno liberamente nominare la guardia, la guardia forestale, la guardia-rurale, la guardia-gregge, la guardia-canali.

ART. 23
        Gli ufficiali Delfinali del Balivo non potranno più arrestare nessuno nel Briançonnais per i delitti commessi,  se i trasgressori danno un deposito franco e sicuro.
I crimini capitali sono esentati da questa misura. Un criminale anche se dà il deposito non verrà mai rilasciato.

ART. 24
    Nessun ufficiale Delfinale (o altro nobile) ora ha il diritto di fermare o confiscare il bestiame dei commercianti con carro, dei viaggiatori o altri Briançonnais, ma neanche il diritto di offendere o infastidire le  persone che viaggiano nel Briançonnais.

ART. 25
   Il Signore Dauphin promette solennemente che né lui né i suoi eredi o successori potranno infrangere in nessun modo gli articoli contenuti in questo contratto.
    
ART. 26
  Il contributo al diritto di controllo richiesto per la custodia del Château Delphinal a Briançon è abolito. Il Dauphin paga lui stesso questo debito. Il contributo per la guardia del castello del Dauphin rimane dovuto a meno che gli abitanti non si impegnino a pagare la loro quota di rendita vitalizia annuale.

ART. 27
    Siccome gli abitanti di questo paese, cioè tutti coloro che non si sono liberati dei 63 soldi d’imposta  Delfinale, saranno perseguiti e costretti a pagare presso gli ufficiali del Delfino.
Questa imposta e i suoi accessori dovranno essere riconosciuti da tutti.

ART. 28
   Gli abitanti del Balivo non saranno più obbligati a custodire i castelli e i prigionieri, tranne nei casi urgenti. I Castellani o gli ufficiali che arresteranno qualcuno dovranno dare notizia al Balivo e al giudice del Briançonnais. In questo caso la custodia sarà affidata al Giudice meno impegnato e al funzionario più abile.

ART. 29
   I nobili o le persone di qualità non potranno più acquistare o ricevere i redditi delle chiese del Balivo a rischio di prendere una multa di 50 marchi di argento fine. Gli acquisti prima del presente contratto sono validi.

ART. 30
  Gli abitanti del Monestier avranno il diritto a perpetua per un mercato o una fiera, il martedì di ogni settimana come regolamento stabilito da Dauphin Jean, secondo felice memoria, che ha concesso questo privilegio.

ART. 31
   I funzionari Delphinali o Castellani che impongono o fanno imporre una multa con l’organo giudiziario, non saranno in grado di esigere nulla dagli abitanti senza l'accordo del Giudice Delfinale del Balivo.

ART. 32
    Gli abitanti del Balivo potranno, con bestie e beni, andare e venire fino ad Avignone sulla strada di loro scelta, senza alcun proibizione, tranne la Contea di Tallard, e questo nonostante i divieti che potrebbero essere messi dalle comunità di Embrun, Gap , Champsaur o altri luoghi.

ART. 33
    Il Dauphin Humbert II cede e dà per sé e per i suoi eredi o successori e per tutti gli abitanti del Briançonnais presenti o a venire (eccetto gli stranieri) tutte le tasse del Briançonnais, per tutte le cose, tranne per le tasse del bestiame. Niente è dovuto sul cibo di quest'ultimo.

ART. 34
    I Giudici Delfinali dovranno ormai indicare espressamente, nelle sentenze che daranno che le multe o gli ammonti dovuti saranno pagati in valuta attuale.

ART. 35
  I detti giudici potranno ricevere solo 12 denari della valuta attuale per ogni libro di condanna pronunciata. Il Signore Humbert II che desidera particolarmente favorire i suoi fedeli soggetti del Briançonnais

DECIDE ET ORDONNE
Che  tutti, senza eccezione, siano ormai tenuti e considerati come uomo-libero, Franco e Borghese. offriranno omaggio al delfino baciando il suo anello o il palmo superiore della mano come lo fanno gli uomini franchi e liberi, e non più i due pollici come lo fanno i popolani e i coraggiosi di oggi.

ART. 36
   I Sindaci e i procuratori presenti, riportano a nome degli abitanti, al Signor Dauphin tutti gli insulti, tutti i torti o i reclami che furono fatti dal Dauphin o dai suoi predecessori con i loro diritti.
Promettono di far accettare questa transazione nella loro comunità.
Abbandonano tutti i rimborsi a cui hanno diritto a reclamare.
Accettano di pagare le tasse per la lana.

ART. 37
   In riconoscimento di tutti queste concessioni, grazie, favori, libertà, esenzioni come tutti i benefici, i privilegi e aiuti, i Sindaci e i pubblici ministeri procuratori s’impegnano a pagare, giurando sul Vangelo che successivamente toccano con le loro mani, posate sopra, i dodicimila Fiorini d’oro al tasso di duemila fiorini per 6 anni, il giorno della festa della purificazione di Notre Dame e in aggiunta, ogni anno, lo stesso giorno, la pensione di 4.000 ducati d'oro.
È inteso che:
8.000 fiorini saranno pagati dalle Castellanie di Briançon, Queyras, Vallouise, Saint-Martin e gli abitanti di Montgenèvre;
4.000 fiorini saranno pagati dalle comunità e dalle castellanie di Cézanne, Oulx, Salbertran Exile, Bardonèche e Val Cluson. Se questi ultimi si dovessero rifiutare di pagare la loro parte, la somma di 12.000 fiorini sarebbe ridotta di 2.000 fiorini.

ART. 38
   Visto e considerato che la gente del Balivo del Briançonnais è tenuta a fornire 500 genti  d’arma, il Dauphin dà 1.000 fiorini d'oro, da dedurre ai 12.000 per dare ai residenti l'opportunità di comprare armi e polvere e di avere soldati pronti ad accompagnare il capo del Balivo in tournée.




    Dopo aver toccato il Santo Vangelo, il Signore Dauphin Humbert II,
giura di mantenere la piena attuazione delle cose promesse e concesse, da ordine solenne a tutti i suoi ufficiali di fare eseguire lealmente tutti gli articoli e di prevenire qualsiasi violazione delle clausole da lui concesse a vita e nel suo nome e per conto dei suoi eredi e dei suoi successori. Specifica che tutti gli estratti, tutte le copie del contratto saranno sempre valide come l'originale. E per dare più valore e autenticità alla grande transazione, fatta di due pelli incollate, il Signore Dauphin Humbert II applica sull’originale stillato, il sigillo del suo anello segreto.

Fatto a Beauvoir en Royans, diocesi di Grenoble, Château Delphinal, il 29 Maggio 1343.
Firmato : Humbert, Secondo


    Seguono i nomi e Qualità di tutti i Signori, religiosi, Sindaci, procuratori che hanno assistito alla firma e che in seguito hanno reso per primo omaggio di uomo franco e libero.

L’originale è stato stillato da Guigues Froment, di Grenoble, Notaio pubblico per Autorità, Apostolico, Impériale, Reale e Delphinale.

Secondo F. Carlhian Ribois

L'originale si trova in comune a Briançon.