Histoiresvécues (hier)/Storie vissute (ieri)


Manoscritto di Perron Cabus

Nota delle spaventevole
cominciando dal secolo 1900
fatto dame Perron Cabus Desiderato
figlio di Giovanni Battista


Il sedici del mese di febbraio lanno
mille novecento all'alba del giorno
cominciava rumoreggiar dei tuoni
spaventevoli e ne a seguitato alcuni
e poi la pioggia forte tutto il giorno
che i nostri antenati non avevano
ancora visto un fatto spaventevole
e compagno a quello che a tal
tempo non si era mai sentito
a rumoreggiar dei tuoni.





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Abbiamo fatto la volta della
stalla vicino al giardino della casa
che porta il numero quatordici.
La volta estata fatta con dei tufi
che abbiamo accolto al disopra di
Malfose Bas nel prato detto Champas.
Sono dei muratori di San Colombano
che l'anno fatta. I due capi muratori
erano due fratelli i quali sono
Sigot Celestino e Sigot Giugliano.
E stata fatta nel millenovecento
nel mese di maggio.
Abbiamo pagato ai muratori per
mano d'opera lire due cento cinquantadue
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e le altre spese diverse in somma
calce e tutto spesa totale lire
cinque cento.

Cosa Bella
Nell'anno mille novecento il bel
giorno del Santo Natale abbiamo
giocato alle bocce nel prato che
stà in faccia alla capella di San Marco
in maniche di cammiccia faceva
un calore come se fosse nel mese
di maggio.
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Cosa brutta è stata a vedere
Nell'anno mille nove cento uno
il sette delcinque del mese di aprile
si trovò quest'anno il venerdi santo
fece quel giorno un vento marino che
fece fondere la neve a fuga nei nostri paesi
si radunarono le acque dei campi
che formarono un rivo spaventevole nel
combale detto Abbaia avvicinandosi di Oulx
prende il nome di Dieci Rouchau
Quel rivo non si allargò per i campi per
fortuna, ma i signori di Oulx furono
obligati da impiegare i soldati alpini
altrimenti se la vedevano brutta li
minaggiava rovina.
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Perron Cabus Desiderato
mi sono acolto le api il 3 giugno
l'anno 1901.

Cosa dissastra succese
Il otto 8 gennaio 1902 in
quel giorno si accese un fuoco
spaventevole alla borgata detta
Boubbier di Desert che brucciò
diciassette case furono completamente
in ceneri. Si calcola il danno
a sessantamila lire. Poveri contadini.
Il fuoco si appicò alle ore undici
antipomeridiane.
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Nello stesso giorno si appicò il fuoco
alla prima borgata di Savulx andando
a Bardonecchia che si brucciò due case.
Nello stesso giorno si incendio il fuoco
alla città di Susa che brucciò quattro
case non si sà il danno.
Nello stesso giorno il fuoco si appicò
a Meana vicino a Susa non si sà
il danno che vi sià fatto.
Sembrava quel giorno che fosse
fatto a posta queste disgrazie
succesero quasi nello stesso momento.
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Cosa rimarchevole che l'anno 1907
il 8 e 9 maggio cade della neve a larghe
falde che se ammuchiò trenta centimetri.
Le nostre biade avevano già le spighe e li
corrico a terra e fece un gran male.

Cosa Brutta
La sera del 28 aprile 1907
verso le ore 8 di sera mentre tutta
la popolazione di S. M.(arco) erano in
divertimento si appicò il fuoco alla
montagna di Malfosse Basse il fuoco
cominciò alla casa nostradei fratelli Perron Cabus
 
e bruciò quasi
tutta la parte superiore di San Anna.
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Restò solamente la piccola cucina
di Besson Antonio che si trova dell'altra
parte di S. Anna e la casa di Gay
Antonio et quella di Besson Giuseppe
altre brucciò la forma di otto case
e sette proprietari. Quella disgrazzia
accadde la prima domenica dopo la festa.

L'anno millenovecento otto in tutto l'autunno
non abbiamo avuto neve nel mese di gennaio
di millenovecento e nove la gente si recavano
in montagna con i muli per prendere il fieno
solo li ventisette di gennaio viene dieci centimetri
di neve. Un'inverno secco.
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L'anno millenovecento e tredici
il primo gennaio abiamo giocato
alle bocce nel prato che si trova
dinanzi alla capella di S. Marco.
Faceva un caldo come nel mese
di aprile, tutta la gente in quella
stagione andavano a Malaffosse
con i muli a prendere il fieno.

L'anno millenovecento e tredici
la sera del ventidue di sera si appicò
il fuoco alla montagna Tascie
montagnie del Jovensò
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che bruciò tre case si incapitò
quella sera il sabato santo. Si dice
che il fuoco sia dato per vendetta.
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Nel 1913 il 14 del mese di novembre
nel giardino di Beraud Gio.ni Battista
che si trova di sopra dello stradone che
conduce al Sause d'Oulx all'angolo del
giardino infondo tra le due strade, la
muletieria, e la carozabile, una pianta
di mele che potra avere da 8 a 10 centi
di diametro, quella pianta in quel
giorno era tutta fiorita, la gente
corevano a vederla, era una curiosità.

Nel 1914 il 18 del mese di settembre
si appicò il fuoco verso le ore tre dopo
mezzo giorno nella frazione Jovensò
il fuoco si ataccò alla casa di Perron
di Luigi gli brucciò due case che si trovano
sul centro del paese a sinistra andando
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al Sause vicino alla gran fontana,
brucciò pure altre tre case che fanno
cinque, una e Perron Marcellino
l'altro Perron Giuseppe, l'altro Perron
Antonio, queste tre si trovano a destra
della strada che va al Sause.

Nel 1914 il primo novembre
osia ai santi avevano ancora il
secondo fieno tagliato alla Reina e
u Coules per causa del cattivo tempo.

Il 24 febraio 1920 verso le ore quattro e
mezzo dopo mezzo giorno si apicò il fuoco
alla casa di Perron Francesco bruciandogli
due case, e una del Violin, e una della
Vazon Filomena al Jovanseau
non si sa come e successo la
disgrazzia.
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Questa parte è del figlio di Desiderato
Nel 1945 nel mese di settem-
bre in comandate tutti i
frazzionisti di San Marco
hanno rifatto tutta la
massicciata e messo le rotaie
in pietra nella strada
centrale della borgata
con complessiva 28 giornate
per uomo  della detta
borgata diretto del con-
sigliere Bonnet Claudio.

Acquedotto de Malafosse Basse
incominciato il 18 marzo
1957. Terminato il 26.
Mano d'opera sopportata dal
consorzio in L. 75278.
150 m. di tubi a relativo
consentito spese sopportate
del Comune diretto
del vice Sindaco Besson
Virgilio.
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Incominciando il 20 giugno
del 1957 l'acqua della
Dora Riparia ha fatto disas-
tri ha interatto la strada
a valle che dava la comuni-
cazione da Ulzio-Cesana
e Monginevro. Tutti erava-
mo in tregua al lavoro per
frenare la massa d'acqua
ma era impossibile. Ha
devastato tante case qui
a Ulzio sono 6, 3 alla
Moretta proprietario Macca-
gna Gioni1 Molino a Amazà
1 l'Anfranco 5 al di sopra
di Ulzio e l'altra Montaù.
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Così gli automobili passa-
vano qui a San Marco
nella vecchia strada
nazzionale tracciata di
Napoleone Re della
Francia di allora. I
vecchi dicono un disas-
tro simile è avvenuto
del 1726.
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Trascrizione
R. Sibille
C. Rochas